Sarà Maroni il candidato della Lega per la Regione Lombardia

di REDAZIONE

Roberto Maroni sarà il candidato della Lega a governatore della Lombardia. Nella due giorni dei gazebo, ha annunciato Matteo Salvini, il segretario ha ottenuto il 76 per cento delle preferenze. Voti sono andati anche a Renzi e Formigoni. La Lega si dichiara comunque disposta a primarie di coalizione con un candidato del Pdl.
La domanda circola da qualche giorno: ma se Roberto Maroni dovesse diventare governatore della Lombardia, resterà anche segretario della Lega, oppure il Carroccio dovrebbe cercarsi un nuovo capo? A Varese, davanti all’insistenza di un militante, Maroni ha risposto che si deve fare ”una cosa per volta”.  ”La mia regola – ha assicurato Maroni in gergo padano – e’: un culo, una sedia”. Insomma, se sara’ cosi’, la segreteria federale tornerà in palio: a questo punto viene da pensare a un veneto, ma i due candidati più accreditati, Luca Zaia e Flavio Tosi, difficilmente lascerebbero in anticipo i lori incarichi istituzionali per issarsi in cima a via Bellerio. Resta tuttavia ancora da vedere se l’ex ministro dell’Interno correra’ per davvero come candidato del centrodestra per il dopo-Formigoni. Il governatore oggi presentera’ la sua nuova Giunta – in cui ci saranno tecnici come probabilmente Mario Melazzini (alla Sanita’) ma non solo – e punta allo scioglimento giovedi’ del Consiglio regionale: da quel giorno potrebbe dunque iniziare il cammino vero verso il voto anticipato. Eppure molte incognite continuano a gravare sulla composizione dell’alleanza e su che cosa decidera’ il Pdl, tentato dalla candidatura di un outsider, cui Maroni ha chiesto che non prevalga ”una reazione isterica” se si vuole andare avanti insieme.

Chiusa la polemica sulla data delle elezioni, (”qualunque sia siamo pronti”) e avvertito che i nuovi assessori dovranno essere ”moralmente ineccepibili”,  Maroni pensa che il Carroccio debba giocare la partita in Lombardia con un ruolo di peso, sfruttando magari la debolezza del Pdl e sapendo che il 2013 puo’ essere determinante ormai se vuol fare della Lega il ‘sindacato del territorio’ al Nord. E cosi’ il segretario alterna segnali in attesa di un quadro piu’ consolidato. Ha detto di aver chiesto il sondaggio Swg che lo da’ come candidato piu’ gradito di altri, fra cui l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, dagli elettori di centrodestra. Ma poi lui stesso ha scritto il nome di Matteo Salvini sulla scheda, perche’ ”sarebbe un ottimo governatore”.

C’e’ da registrare pero’ un’altra novita’. Mentre la Lega si e’ presa la piazza, alla vigilia della settimana decisiva per le sorti del Pirellone, dello scenario lombardo si e’ discusso anche ad Arcore, dove Silvio Berlusconi ha visto il coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani, con Maria Stella Gelmini, Luigi Casero e Paolo Romani. L’entrata in scena del Cavaliere potrebbe dare una svolta alla crisi d’identita’ del centrodestra, anche se per il momento ha prodotto solo la richiesta a Formigoni (ieri assente dalla scena e piuttosto parco nelle sue esternazioni) di mantenere in Giunta Valentina Aprea e anche Ombretta Colli. L’incontro a Villa San Martino non avrebbe partorito un’idea forte di candidatura per il nuovo governatore. Sembrerebbe in discesa l’ipotesi di Albertini, sostenuta pubblicamente dallo stesso Formigoni. E in ascesa, invece, la tentazione di pescare un nome dalla cosiddetta societa’ civile.

Tornando alla Lega e alla due giorni dei gazebo, ”da un primo, parziale, conteggio effettuato attraverso le varie segreterie provinciali, possiamo dire di aver raggiunto quota 320.000 firme” per le tre leggi di iniziativa popolare su tasse, euro e Imu proposte dal Carroccio: lo rende noto il segretario nazionale della Lega Nord-Lega Lombarda, Matteo Salvini. ”Una grande manifestazione di popolo – ha aggiunto l’europarlamentare leghista – che conferma l’ottimo stato di salute del Movimento”. Ai gazebo leghisti era possibile anche esprimere la propria opinione su chi dovra’ essere il prossimo candidato alla guida della Regione Lombardia e se si preferisce votare nel 2013 insieme alle elezioni politiche o nel 2015. ”Domani mattina – ha spiegato Salvini – nel corso della conferenza stampa in via Bellerio, a Milano, saremo in grado di dare con precisione anche i risultati di questo test insieme al numero delle firme precise per ogni singolo quesito proposto”. Nelle 300 sezioni della Lega Nord in Lombardia, a partire da domani, sara’ possibile continuare a firmare per le tre proposte di legge di iniziativa popolare.

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