Scuola, se occorre ricordare al ministro come funziona l’esame di terza media

E’ lo sfogo di una insegnante. Perché non resta che questo alla categoria dei professori. Assistono impotenti al passaggio dei ministri della pubblica istruzione, distruttivi. Creativi…

Francesca Tedeschi, docente bresciana, racconta alcuni lati critici del lockdown nella gestione scolastica del ministro Azzolina. “Bocciature, totale confusione… Non si boccia a meno che il quadro dell’alunno sia critico nell’ultimo quadrimestre… Ma vogliamo parlare della privacy dei dispositivi? Abbiamo a che fare con minori, in diretta durante una videolezione. Sembra una questione di lana caprina ma non lo è… Abbiamo avuto una piattaforma sicura ma altri istituti scolastici hanno registrato attacchi informatici”.

Nessuno ha pensato a un canale pubblico blindato. Spiega ancora. “Macché… tutta improvvisazione e libera iniziativa. Inutile affermare che siamo tecnologici quando anche sui registri elettronici le disposizioni non sono chiare. E’ da considerarsi un atto pubblico, va firmato, il registro elettronico? Vanno messi dei voti? Il problema delle valutazioni è un’altra zona grigia, non abbiamo avuto delle linee guida. Senza contare che non tutti gli studenti hanno gli stessi mezzi informatici a disposizione. E chi non ha il pc o la linea internet cosa facciamo? Lo bocciamo? Chi non ha abbastanza giga deve ripetere l’anno? Altro che solidarietà digitale del ministero.. Semmai – spiega – la solidarietà per modo di dire è stata avviata dalle compagnie telefoniche per alcuni contratti. Sarebbe stato  così difficile fare in modo che tutti gli alunni attraverso un portale del ministero, noi insegnanti compresi, con un accordo pubblico con le compagnie telefoniche, venisse siglato un accordo per avere dei giga gratuiti per chi lavorava da casa?”.

Poi la chicca. “Gli esami di terza media perché poi considerarli residuali? Siamo andati avanti settimane per l’elaborato finale, per sentirci dire che doveva essere discusso a distanza dopo il termine delle lezioni ed entro il termine dell’attività scolastica. Ma termine delle lezioni è una cosa (ultimo giorno di lezione) e termine delle attività didattiche è un’altra cosa. Le attività didattiche terminano a fine giugno. Ma il ministro afferma: esame orale entro la fine delle lezioni e non entro la fine dell’attività didattiche! Il che vuole dire sostenere gli esami entro la fine delle lezioni! E prima ancora di aver realizzato l’elaborato scritto. Chi spiega al ministro la differenza?”.

“Poi il ministro forse non sa che ci sono insegnanti che lavorano su più plessi… Abbiamo prescrutini, scrutini,… e dentro questo periodo facciamo anche l’esame ai ragazzi? L’esame si svolge entro non il termine delle lezioni ma entro il termine dell’attività scolastica”.

 

E Francesca Tedeschi, sconsolata come tanti dei suoi colleghi, condivide sulla sua pagina facebook, questo ultimo colpo…

Condivido quello che ha scritto un collega …
“Tutti promossi per decreto al punto che potrebbero addirittura non presentarsi all’esame di terza media e sfangarla comunque.
Ditemi un solo motivo per cui un ragazzino ora dovrebbe studiare e affaticarsi a presentare un elaborato del tutto facoltativo e scopiazzato qua e là. Ci viene addirittura vietato anche di fare domande, non sia mai dovessimo scoprire che dietro la tesina c’e il vuoto cosmico.
Quindi la nostra funzione è puramente virtuale e rappresentativa, siamo diventati davvero docenti a distanza siderale dalla realtà e dalla scuola vera…comparse in una farsa scritta da altri, puri esecutori anonimi di una simulazione, creata ad arte per dare fittizia consistenza alla sagra dell’apparenza.
Sappiate però che la scuola non si è fermata, ma solo per noi, crocifissi ad un computer e ora sepolti da montagne di inutili griglie, report, Pai, Pei, Pia e Pereppepe’ in un accanimento burocratico persecutorio atto a creare spessa cortina fumogena sul nulla assoluto.
Quanto sarebbe stato più dignitoso chiudere col primo quadrimestre e continuare poi semmai col solo contatto umano…invece ci hanno ulteriormente sviliti, annientati nella nostra professionalità, demansionati a meri compilatori di scartoffie e valutazioni farlocche.
Ammaestrati e istigati a dichiarare il falso affinché chi è seduto sulle nostre spalle possa tronfiamente affermare che la scuola è una cosa seria”.

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2 Comments

  1. Bisogna precisare una cosa, il decreto sullo svolgimento dell’esame di “terza media” è apparso il 16/05/2020, dopo l’intervista che mi è stata fatta, tuttavia un po’ “tardino”… Ci siamo e ci stiamo scapicollando, pargoli e docenti, insomma, stiamo anche dando i numeri, letteralmente… i ragazzi a lavorare sui loro elaborati (molti con riferimenti, analisi e statistiche sul Covid-19), noi docenti stiamo valutando… io, nel procedere a formulare queste valutazioni (alcuni genitori sono stati, o hanno avuto la fortuna di esserlo, nostri egregi “sostituti”, ma per i pargoli che non hanno avuto mezzi o non hanno avuto situazioni familiari serene (vedi anche causa Covid-19)? La scuola è un’Istituzione in cui ogni docente fa in modo che le diseguaglianze economiche, culturali, famigliari si azzerino, in questo quadrimestre ciò non è stato possibile… e poi avrei molto altro da dire, ma “devo dare i numeri”. Per concludere lancio un monito a tutti: a settembre, con il rientro a scuola, sarà possibile lavorare insieme ai nostri pargoli mantenendo le distanze di sicurezza? Purtroppo mi risulta che le “classi pollaio” continueranno ad esserci e sarà un problema che ogni singolo Dirigente dovrà risolvere… Poi magari calerà dall’alto, all’ultimo minuto, un decreto (cvd), speriamo, meglio tardi che mai!

    • Credo che il senso del messaggio lanciato non sia travisato né rischi di essere non compreso comunque. Lo stato dell’arte indica un ministero incapace di fare il suo mestiere.

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