Scozzesi, avete rotto… disse la Germania. Ma anche il Pd e i ragazzi di campagna

di STEFANIA PIAZZOscozzesi

Titolo: Scozzesi, state rompendo, e parecchio … Così la Die Welt, protestante, liberalconservatrice e filobritannica, battezza il referendum. In fondo la casa regnante inglese prima della Grande Guerra si chiamava Hannover, o no? Gli ambienti della grande finanza non ci mettono né due né tre a tirare le somme. Volete andare? Andate. Ma lasciateci dire – commentano – che sarà per qualcuno un male… non minore. E comunque, sappiate che abbiamo anche altre cosi importanti a cui pensare. Cordiali saluti, i vostri amici tedeschi.

In Italia la musica non cambia. Il Pd a ranghi completi, aveva già fatto sapere attraverso il cardinal Mazzarino Enrico Letta, che la Scozia vorrebbe balcanizzare l’Europa e innescare derive populiste. La sinistra confonde volentieri populismo con popolo, non sa mettere a fuoco l’identità e la confonde con le feste dell’unità. L’unità, appunto, quella che persino Gramsci aveva criticato. Da sardo, forse forse era più federalista che centralista, o almeno lo era più dei suoi eredi. Una volta il tricolore era il simbolo dei nazionalisti fascisti, oggi per la sinistra è la sacra sindone. I tempi cambiano. Avevano Guido Fanti, il presidente dell’Emilia Romagna padanista, ma amen, è passato anche quello.

Nel congresso di Lione del Partito Comunista, anni ’20, si propugnò l’idea di una Repubblica federativa delle regioni composta da quattro repubbliche: Repubblica del Nord, Repubblica del Sud, Repubblica di Sardegna e Repubblica di Sicilia.

Ma c’era da fidarsi? Leggete questo brano del pensiero di Emilio Lussu. lussuMa che dire dell’idea di Gramsci di condividere il sogno di una Repubblica sarda ma federata, ovviamente, ad una Repubblica soviettista italiana?

Negli anni ’20 andava forte anche la proposta di una Repubblica sarda degli operai e dei contadini all’interno di una federazione soviettista italiana.  Piuttosto di niente! Insomma, voli goffi, anche se si dibatteva della forma di stato. Più di oggi, senza dubbio.

Ma non c’è niente da fare. La sinistra non può che disprezzare e osteggiare il diritto che attraverso le urne fa esprimere il popolo. Ha portato Monti a Palazzo Chigi, ha portato Letta a Palazzo Chigi, ha portato Renzi a Palazzo Chigi. Ha fatto fare la riforma delle pensioni a chi non era stato eletto e scelto dai cittadini. Ha dato l’economia in mano a chi poi se ne lava le mani e non deve rispondere di un mandato popolare. Anche il Parlamento è illegittimo, ha detto la Consulta, perché eletto con una legge illegittima. Ma niente voto. Però si può e si deve interdire il referendum consultivo veneto e si può e si deve demonizzare il popolo scozzese che vuole decidere come vivere, di che vivere, e a chi rispondere.

Una democrazia apparente che maschera una dittatura reale, una dittatura con tanto di polizia fiscale, è quello che è riuscito in un secolo con la sua evoluzione, a regalarci il comunismo, e l’Europa ne è la degna comparsa. Tutti uguali, stesse regole, stesse tasse, stessa moneta, stessi capi, stessa massoneria. Siamo la Cina di un secolo fa, l’Unione Sovietica di un secolo fa. Chi l’ha detto che indietro non si torna?

L’assenza più totale di un governo e di una opposizione sono però il male reale della nostra democrazia. Non esiste un centrodestra, non esiste un centrosinistra. Tutti sono uguali, dice la gente. Giustamente. E legittimamente evita di andare a votare.

Resterebbe, forse, l’istituto del referendum. Ma anche quello ci hanno detto che non vale e non si può fare. E allora godiamoci la Scozia e quanto ha innescato in Europa perché, comunque vada, Londra ne esce a pezzi. E con essa tutti gli unionisti e i falsi indipendentisti seduti su grassi podi governativi.

Uno degli attori comici più amati dai lombardi, e amico di ministri e segretari piuttosto padani, invitato una sera da un’associazione culturale per parlare di radici e rappresentare una certa identità, rifiutò di partecipare perché non poteva accettare un onorario da poche centinai di euro. “Chiedo 3mila euro a serata, io con 300 euro ceno una sera”, rispose agli organizzatori. E pensare che era uno degli amici preferiti dei padani. Pancia piena, culo caldo. Senza fame, di libertà, non si fanno le rivoluzioni. Non ci sono più i ragazzi di campagna di una volta. Avete forse visto intellettuali del Nord schierarsi per l’indipendenza? Attori? Calciatori? Giornalisti dai volti noti?

Forza Scozia!

 

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6 Comments

  1. Dare la SOVRANITA’ al POPOLO e’ dura per i KOMUNISTI DEMOKRATICI..! Intendo quelli itagliani.

    Straparlano sempre di demokrazia e balle varie. Quando pero’ si presenta l’occasione per dimostrare che IL POPOLO E’ IL SOVRANO, cascano gli asini e cioe’ i komunisti e di DX e di SX e di CNT.

    Cosi’ i TRATTATI le COSTITUZIONI e insomma gli accordi internazionali (INVASIONE AMERICANA DOCET) sono come pergamene in soasa… li’ immobili e appese alle pareti. In mostra..!

    Eh si. Non ci sono piu’ i komunisti di una volta: kax sono morti..!!

    Quelli di adesso sono furbi. Intanto hanno nickname… come ad esempio partito demokratiko, PD brevemente.

    Se osserviamo usano un “denominatore” comune, cioe’ il termine DEMOKRATIKO. Nei loro disk (vecchissimi ormai perche’ a 78giri) il ritornello ripete sempre e dopo pochissime parole la parola DEMOKRAZIA.

    Insistono ad affermare che loro sono il BENE, il BELLO, il BUONO e tutti gli altri sono tutto il contrario.

    Vendono cosi’ il loro “prodotto” e cioe’ l’IDEOLOGIA KOMUNISTA, ma sono morti i komunisti di una volta.
    Quelli di questa volta sono meglio, migliori e di tantissime volte.

    Intanto non tagliano piu’ teste (delegano quei matti dell’isis)… difendono i lavoratori e infatti oggi tutti a saltar addosso a questi COLPEVOLI se non gira bene..!
    Cosi’ gli tolgono l’art.18 invece di togliere la legge 180..!
    Beh, 18 e 0 si fa 180.

    Pensate come la fanno passare in questi giorni: i lavoratori per causa dell’art.18 mandano a ramengo tutto il sistema per cui giusto PUNIRLI..!!!

    I MANTENUTI (dai lavoratori) insistono a dire che sono loro i responsabili della CRISI… DEL MALE DI OGGI.

    Ma i SINISTRI, detyti anche KOMUNISTI, non sono il BENE ASSOLUTO..?? NON SONO I PALADINI DEI LAVORATORI..?
    NON VOGLIONO IL PROLETARIATO NEI PRIMI POSTI Lì A GOVERNARE..??

    Gia’, i komunisti di una volta NON CI SONO PIU’..!!

    Mi sa che non c’e’ piu’ l’UNA VOLTA..!!

    IL MONDO GIRA AL CONTRARIO: sono i mantenuti a far fallire non i PRODUTTIVI..!!!

    I produttivi NON HANNO POTERE e per forza di cose devono SUBIRE..!

    La SCALA MOBILE ndo kax sta..??

    Perche’ era colpa anke di quella tempo fa, se si andava male..! Quindi PENSIONATI (privati) E LAVORATORI (privati) SONO KOLPEVOLI E VANNO SISTEMATI, in galera no, se no chi produce, ma alla paga piu’ bassa (se no come si fa a pagare le paghe piu’ alte, anzi, ALTISSIME..??

    E i sindacati? Altri paladini dei lavoratori, ke kax fanno..??
    UBBIDISCONO dato che sono appendici dei partiti che vogliono togliere l’art.18 e non la 180..!!!

    Secondo i fatti NON CI SONO PIU’ GLI UOMINI DI UNA VOLTA… MA CI SONO I BRIGANTI, I RAPINATORI, I SASSINI E MANTENUTI DI SEMPRE..!!

    Grande conferma che la mia e’ che l’ 1+1=2 e cioe’ che il PALAZZO DA SEMPRE POGGIA VERSO IL BASSO..!!

    Eppoi, non ho capito se questo art.18 e non la legge 180 vale per tutti i cittadini itagliani o se vale solo per gli SFIGATI dei LAVORATORI PRIVATI mentre per gli statali e affini ma paritetici, NO. ENNE O..!

    Se sara’ come penso di aver capito FATE TOGLIERE sia il KROCIFISSO e la frase del menga: la legge e’ uguale per tutti, nelle stanze dell’ingiustizia.

    E si potrebbe continuare…

    Viva gli orsi, i lupi, e tutti i predatori del mondo animale: molto piu’ buoni e solidali dei predatori e non solo umani..!

    Salam

  2. Questa storia mette a nudo tutta la schifosa ipocrisia dei governanti europoidi e amerikani,tutti contro!.
    Del resto il loro modello di democrazia è solo per l’esportazione,a suon di bombe…..
    Luridi massoni.
    WSM

  3. Non c’è alcuna possibilità che l’indipendenza vinca.
    Gli inglesi hanno provocato guerre in tutto il mondo per molto meno, non molleranno il petrolio degli scozzesi, le basi navali.
    Gli scozzesi se vogliono l’indipendenza la smettano di dare soldi a London. La vera resistenza al nwo è dentro ognuno di noi.

    • Intanto gli inglesi permettono loro di votare, che non è poco.
      forse perderanno basi navali e petrolio, ma risparmieranno in sussidi: economicamente la Scozia è un peso per l’unione, non un vantaggio.

      A parte questo, speriamo nel Si: la secessione non dipende solo da questioni economiche.

  4. con la falsa democrazia che si è andata instaurando in Italia, meno male che noi Veneti ce lo siamo fatto da soli il referendum per l’Indipendenza… sono solo i capi leghisti che pensano di chiederlo a Roma… che al più gli fanno una pernacchia!

  5. Oggi, finalmente, i fieri e impavidi Pitti, Caledoni e Scoti, che non si arresero nemmeno a Roma, potranno, col loro voto, vendicare i loro fratelli Celti costretti dai germani (Angli e Sassoni)a lasciare la madrepatria per terre ospitali (Bretagna francese) o a ritirarsi in terre povere e, ai tempi, desolate (Galles e Cornovaglia). La loro indipendenza sarà il prodromo di tante nuove indipendenze: Catalogna, Fiandre, Vallonia, Veneto, Lombardia… Viva l’antica Alba/Albione.

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