Scozia, trionfa la voglia di secessione. Bernardelli: questa è l’Europa che si batte per le libertà. Altri si battono per i posti

di Roberto Bernardelli – In Scozia, l’Snp, il partito nazionalista scozzese, ha ottenuto 64 deputati. Anche se manca solo un seggio per la maggioranza assoluta, il risultato è straordinario nelle elezioni per Holyrood Palace, il Parlamento regionale: un trionfo (un seggio in piu’ rispetto al 2016) che riapre la battaglia tra Edimburgo e Londra sul referendum per l’indipendenza scozzese. Gli indipendentisti sono stati il partito piu’ votato, seguiti dai conservatori che avranno 31 eletti, i laburisti (22) e i liberaldemocratici (4). Il partito scissionista Alba guidato all’ex primo ministro Alex Salmond, l’Alba Party, non raggiunge i seggi. I 64 deputati dell’Snp, con i deputati dei Verdi (8), assicurano alle forze indipendentiste una chiara maggioranza per formare il governo e chiedere un nuovo referendum.

E non poteva andare meglio di così. Perché il voto dà ragione alla voglia di indipendenza e dice che il referendum per l’indipendenza della Scozia ha pieno diritto al bis. L’affermazione non potrà che portare, a breve, ad una nuova indizione del referendum. I numeri dicono anche che essere antieuropeisti non basta.

Per il partito di Nicola Sturgeon è il quarto successo consecutivo.  Gli scozzesi tenacemente vogliono l’indipendenza da Londra. Ma hanno anche dei leader che non stravolgono il programma del partito, che non cambiano direzione, che non lasciano le ragioni delle origini per abbracciare il nazionalismo britannico. Esattamente l’opposto del percorso degli ex presunti indipendentisti ora al governo con i partiti del centralisti.

 

Onorevole Roberto Bernardelli – Presidente Grande Nord

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