Scozia, per l’indipendenza testa a testa fra favorevoli e no

di GIUSY MCCORMICK

Ci si avvicina al referendum di settembre e il caso dell’indipendenza scozzese scatena i sondaggisti. Secondo Eurnonwes, crollerebbe il sostegno al voto per l’indipendenza della Scozia. Lo riferiscono due sondaggi di opinione pubblicati domenica, che osservano il piú basso favore all’autonomia del paese mai registrato dal settembre dello scorso anno.

La proposta di separazione dal Regno unito, indetta dal Governo scozzese in seguito ad un accordo tra il primo ministro scozzese Alex Salmond e il premier britannico David Cameron, subirebbe cosí un contraccolpo. Ma che dicono i numeri?

Contro l’indipendenza si pronuncia oggi il 46 e 47% dei votanti, contro il precedente e superiore 50%, lasciando tutti alquanto esterrefatti.

La Scozia ha dunque cambiato idea? Vuole restare parte del Regno Unito? Il 18 settembre 2014 saranno chiamati al voto tutti i residenti scozzesi dai 16 anni in su, che dovranno decidere se chiudere oltre 307 anni di storia unita a quella dell’Inghilterra e lasciare il Regno Unito. Se dovesse passare il “Sí”, la Scozia diventerebbe indipendente il 24 marzo 2016. Ma, il condizionale, pare d’obbligo.

 

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1 Comment

  1. Ho un amico che abita in Scozia. Sapete cosa mi ha detto? Che le cose stanno cambiando. Forse vinceranno i sì e grazie ai voti che gli inglesi danno a Farage. Gli scozzesi egli indipendentisti vogliono euro ed Europa. Come i catalani. Vi ricorda qualcosa?

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