Sardegna Possibile, la votano 70mila sardi (10,63%) ma non ha eletti

di REDAZIONE

«Ci hanno scelto 70 mila sardi: se non siamo in Consiglio regionale è per colpa di una legge antidemocratica e liberticida votata da centrosinistra e centrodestra». Michela Murgia ha commentato così il risultato elettorale: appena arrivata al suo quartier generale di via San Benedetto a Cagliari ha letto un discorso preparato durante l’attesa dei risultati. «Noi non abbiamo apparati e niente da promettere se non il nostro impegno: un risultato del genere, da zero al 10%, si è registrato solo ai tempi del Psd’Az».

«La metà dei sardi ha manifestato la loro indifferenza con un grido muto contro la devastazione del territorio. Noi ci siamo proposti per la bonifica. Non sarà certo chi ha causato questi disastri a riparare tutto. L’astensionismo? Senza di noi sarebbe stato maggiore». Lo ha detto Michela Murgia, commentando ilo voto delle regionali.«Al di la della delusione – ha detto la scrittrice – vedo volti di speranza che non si meritano la nostra delusione. Oggi si finisce, ma comincia la nostra politica quotidiana. Siamo pronti per le prossime amministrative».

«Quello che gli elettori hanno chiesto ai partiti tradizionali è di vincere uno contro l’altro per mantenere l’esistente». È un passaggio del discorso di Michela Murgia dopo il suo arrivo al quartier generale. «In forza di quel voto centrodestra e centrosinistra si scambiamo il primo e il secondo posto, ma la storia passata e recente ci insegna che lo stile di gestione della cosa pubblica che dobbiamo aspettarci sarà identico», ha aggiunto la scrittrice sarda.

«La trasparenza nelle scelte di governo, la lotta contro i poligoni militari, la ricerca di nuovi modelli energetici e di sviluppo industriale e soprattutto l’indipendenza dei poteri politici italiani possiamo perseguirle solo noi: loro non le hanno mai nemmeno proposte». Così MichelaMurgia, all’attacco di centrodestra e centrosinistra dopo il voto delle regionali. E sulla mancata presenza del marchio Sardegna possibile, nato con la discesa in campo della scrittrice di Cabras e quindi molto conosciuto, come una delle possibile cause del distacco, fatale per la presenza in Consiglio regionale, tra voti di lista e del presidente, la Murgia ha detto: «Abbiamo visto il modello di scheda elettorale soltanto 23 giorni prima del voto. Rimane il fatto che tre simboli mai visti prima, in così poco tempo hanno preso 77 mila preferenze».

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