La democrazia cristiana elvetica: guai a non rispettare le sanzioni contro Putin

di BRUNO DETASSISrussia2

Anche la Svizzera allineata con i potenti dell’Occidente nel braccio di ferro con la Russia?

A quanto pare sì, visto che si apprende che vi sono “nuovi nomi sulla lista nera elvetica. Crisi ucraina: si tratta di 26 persone e 18 aziende – Coinvolti in particolare insorti filorussi”, si leggeva sul quotidiano Il Corriere del Ticino.

Da Berna infatti hanno fatto sapere che la Svizzera ha aggiunto altri 26 nominativi di persone oltre a 18 aziende nell’elenco già previsto nell’ordinanza per impedire che siano aggirate le sanzioni internazionale decretate per la crisi in Ucraina. “Lo ha annunciato il Dipartimento federale dell’economia, delle formazione e della ricerca (DEFR). La misura, che entra in vigore dalle 18.00 di oggi (ieri, ndr), è rivolta in particolare ai separatisti filorussi che hanno responsabilità politiche nelle zone in mano ai ribelli a Donetsk o Lugansk”.

Anche se, diversamente dall’Unione europea e dagli Usa,  il Consiglio federale aveva deciso nel marzo scorso di non imporre sanzioni alla Russia, poco dopo, in aprile, Berna pur non applicando ufficialmente le sanzioni dell’UE, ha deciso di adottare misure per impedire l’aggiramento di tali sanzioni. La democrazia cristiana elvetica!

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