Salvini mette la felpa all’amatriciana e i militanti si beccano i vaffa

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Domenica nella nostra Verona con la bandiera del Veneto, mercoledì nella loro capitale con la felpa Roma: sabato cosa facciamo? Sul cammello a spasso per Marrakech con il turbante in testa?

Caro Salvini ho appena finito di scrivere che finalmente la Lega ne ha fatta una giusta appoggiando i Serenissimi e subito mi tocca vederti in giro con la felpina capitolina…  Non che tu debba rendere conto a me di ciò che fai, però sarebbe forse ora che tu capissi che le tue azioni non hanno solo effetti di natura elettorale.

So perfettamente che l’obiettivo è arrivare al 4%, ma credi veramente di arrivarci aggiungendo 4 voti all’amatriciana e perdendone a centinaia sopra gli Appennini, ovvero in Padania, la terra di cui i dirigenti leghisti hanno dimenticato persino il nome, tanto che è stato tolto dal simbolo? Credi che quanti avevano anche solo vagamente riconsiderato l’idea di votare Lega dopo la manifestazione di domenica, siano contenti di averti visto a spasso per i Parioli? Ma per favore…

Sia chiaro però che non è tanto la questione elettorale che mi sta a cuore, ti voglio invece parlare dei risvolti umani che la faccenda assume, perché dovresti sapere che ogni tua azione influenza non solo gli esiti elettorali, ma anche le vicende umane di molte persone che credono nella Lega, che credono nell’indipendentismo e che ci mettono la faccia.

Non ti parlerò di una persona a caso, né di un ipotetico militante, ti parlerò invece di una persona che conosci bene, di un tuo caro amico, Gigi Lovato, che mi ha appena telefonato disperato. Per chi non lo conoscesse, Gigi è un militante storico di provata fede indipendentista, uno che quando vede il tricolore reagisce come il toro davanti al panno rosso del torero e che ieri mattina nel locale dove lavora si è visto arrivare decine e decine di clienti a chiedergli conto della tua bella felpina. È caduto dalle nuvole, pensava ad uno scherzo, non ci credeva finchè non gli hanno sbattuto sotto il naso una copia del “bugiardino” con la tua foto. Chi gli chiedeva conto di questa tua bella trovata stilistico-politica erano quegli stessi clienti che il povero Gigi da settimane cerca di convincere a votare Lega, “perché la Lega sta tornando secessionista, avete visto a Verona?”. Per tre giorni è stato felice come ai bei tempi del 1996, oggi a decine gli hanno chiesto: hai visto il tuo Salvini a Roma?

Il povero Gigi ha continuato a chiedermi: io a questi adesso cosa gli rispondo?

Già, bella domanda, cosa gli risponde? Salvini, glielo dici tu cosa deve rispondere? Non lo so neppure io cosa si possa rispondere ad un’obiezione tanto sensata, quindi quello che vorrei tu capissi è che se metti la felpina capitolina, finisci sui giornali, magari recuperi 4 voti, ma poi c’è gente che deve rendere conto di queste tue belle pensate. C’è gente che ha speso parola promuovendo il partito che tu guidi, c’è gente che ci mette la faccia e quando succedono queste cose, quando svecchi il guardaroba e sostituisci la felpa “Milano” con quella “Roma”, a te non succede nulla, al massimo ti tocca uno simpatico scambio di battute a Ballarò con Crozza, ma ai tanti Gigi Lovato capita di dover rendere conto e non è facile. Sono loro che ci vanno di mezzo, sono loro che si trovano la fila di persone che vogliono spiegazioni, che li canzonano, che gliene dicono di tutti i colori anche se non ne hanno colpa alcuna. Salvini lo capisci che la felpa la metti tu, ma i vaffa se li prede il Gigi? E più si sono spesi per l’indipendentismo e più la fila di persona che li cerca e che gliene dice quattro è lunga.

Cari dirigenti la prossima volta che vi verranno altre brillanti idee del genere, perché son sicuro che ne avrete altre, prima di metterle in pratica pensate ai Gigi Lovato, pensate in quale condizione li mettete e per coerenza prendete voi il loro posto, metteteci voi la faccia nei bar, negli uffici, per le strade, andateci voi tra la gente comune a prendervi insulti e canzonature o perlomeno fornite il vostro numero di telefono ai militanti autorizzandoli a comunicarlo a  quanti chiederanno conto di certe vostre iniziative.

Tornando al punto nodale della questione, domani mattina cosa gli risponde il Gigi? Salvini glielo dici tu cosa deve rispondere? Chiamalo pure, il numero ce l’hai…

 

 

 

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