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Salvini, limite due mandati in Regione. Vale anche per lui, Calderoli e Giorgetti? Bossi, record a Montecitorio

di BRUNO DETASSIS

Rinnovare, cambiare, rottamare, per dirla alla Renzi. La politica deve dare segnali di cambiamento e di cambio generazionale. Pronti via… Matteo Salvini fa capire che non sarebbe male che l’ultima parola sulle candidature, a partire da quelle per le prossime regionali, l’avesse il federale. Cioè sè medesimo. Togliendo così il coltello dalla parte del manico ai segretari nazionali, Tosi per cominciare. Il che, tradotto, dicono i maliziosi, spazzerebbe dal campo la nuova candidatura di altri tosiani per il voto delle regionali.

Insomma, la politica di palazzo vuole aprire le finestre e diventare un palazzo di vetro. Ottima idea. Il buon esempio potrebbe darlo lo stesso Salvini. A quanti mandati è arrivato? Ma se per il leader maximo si possono fare eccezioni, che dire degli altri? Da quanti anni Calderoli, mente pensante della Lega, è in Parlamento? E da quanti il silenzioso e bocconiano Giorgetti? Quante legislature hanno accumulato fino ad ora? Se l’esperienza vale per la Regione, per chi chiede di essere ancora dentro, non vale anche per Camera e Senato? Appunto!bossi

Di recente l’ufficio studi di Openpolis ha realizzato un curioso studio sulla storicizzazione dei politici. In altre parole, da quanto sono lì dentro a fare politica.

Per restare nell’area del Carroccio, si scopre che il deputato/senatore più anziano è niente meno che Umberto Bossi, con 23 anni e 305 giorni. Attualmente è lui a detenere il record di Montecitorio. Seguono poi , sempre in Lega, Davide Caparini, con 18 anni e 277 giorni; suo gemello Giancarlo Giorgetti, 18 anni e 277 giorni occupando la 14° e 15° posizione della classifica generale dell’anzianità parlamentare. Battono persino Tabacci, che ha 15 anni e 247 giorni, e pure Gianfranco Rotondi, 15 anni e 250 giorni.

In Senato la Lega è ben rappresentata dall’8° posto di Roberto Calderoli, che vanta 22 anni e 292 giorni di assidua presenza, parimerito con Gasparri e Giovanardi.calde

 

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