Salvini: l’emergenza sono lavoro e tasse, non la legge elettorale

di REDAZIONE

«Noi cooperiamo su tutto quello che serve al Paese, non penso che la priorità per gli italiani sia la legge elettorale. L’emergenza sono il lavoro e le tasse, e chi non vuole ridiscutere quest’Europa, a partire dall’Euro, che è una moneta criminale, fa aria fritta, perchè non c’è possibilità di riduzione fiscale e di rilancio del lavoro con questo Euro, una moneta che a noi non va bene». Lo ha detto il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, a Modena per partecipare ad un corteo, dal titolo ‘La violenza non ci fermà, dopo l’ordigno sistemato davanti alla sede della città emiliana. Sulle riforme istituzionali, ha aggiunto Salvini a SkyTg24, «se si vuole completare il percorso del federalismo, per avvicinarci a tutto il resto del mondo civile e sviluppato, ridare soldi e poteri ai Comuni e alle Regioni noi ci siamo. Renzi ci ha detto l’esatto contrario, che vogliono riaccentrare a Roma soldi e competenze, ad esempio su turismo ed energia. Alla fine magari decide solo uno a Roma e uno a Bruxelles». Il patto di stabilità? «Ci sono miliardi fermi nelle casse dei Comuni, che non li possono usare neanche per mettere in sicurezza fiumi, torrenti e montagne. Facciamo qualcosa o andiamo a Bruxelles con il cappello in mano? Il nostro ‘nò sarà secco, perchè – ha ribadito Salvini – chi vota Renzi vota Merkel, e infatti a Berlino se la stanno ridendo della grossa». E in vista delle Europee «noi facciamo battaglia da soli, per il momento soli contro tutti».

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