Salvini e Tosi, mai stati così vicini. E Bossi allineato

di BRUNO DETASSIStosi-napolitano

Italiani. Tosi ha sdoganato da anni questo cruccio nordico. La sua Fondazione parla di Italia da un bel pezzo. Lui il tricolore lo indossa disinvoltamente e al presidente Napolitano aveva anche detto: torni, che festeggiamo insieme l’unità d’Italia. Apriti cielo, nessuno che lo sopportasse, tranne Maroni e i suoi.

Eppure, a distanza di un paio d’anni, la real politik gli sta dando ragione.

Leggiamo la dichiarazione di Gian Marco Centinaio, capogruppo Lega Nord al Senato, intervenendo ad Agorà, su Rai3, lunedì 20 ottobre: ”In questo momento siamo a caccia di quegli italiani che sono stufi delle promesse di Renzi, tra cui anche questa degli 80 euro alle mamme, e sono stufi degli accordi tra Renzi e Berlusconi che da quasi un anno non fanno più capire agli italiani da parte stanno centrodestra e centrosinistra e quali sono gli ideali dell’uno e dell’altro”. Italiani. Roba da espulsione se avesse parlato così poco tempo fa.

E Salvini, dal palco di Milano, nella piazza contro l’immigrazione, era con i nazionalisti di Casa Pound, per dire che nelle priorità sociali “prima vengono gli italiani”, altrimenti e’ “razzismo al contrario”.

E commenta l’Ansa: “Il leader leghista ha occupato uno spazio importante nel popolo di centrodestra, forse più a destra che al centro, vista la massiccia presenza nel corteo anche di militanti di Casapound, loro a sventolare il tricolore…  Ma nella piazza leghista l’immigrazione di massa è vista soprattutto come “concorrenza sleale” nei confronti dei lavoratori italiani disoccupati”. Prima c’era il Nord, ora la questione è italiana.  Elettoralmente così la Lega cresce in consensi, toccando le corde della penisola e non più solo della Padania sognata. 

Renzi, nel commentare la manifestazione anti-immigrati la vede così:

“La manifestazione di Milano ha cercato di mettere insieme due destre diverse, che però sono state insieme per venti anni, unite non da una idea comune ma dal suo leader. La Lega e CasaPound che cercano un terreno comune sono una destra che cerca di radicarsi culturalmente, e che finora l’affermazione nostra e di Grillo ha svuotato”.

In realtà, è vero l’opposto: la Lega che cresce, cresce e viene fatta crescere in funzione anti-Grillo. Meglio Salvini dieci volte al giorno in tv, secondo la logica del sistema, che lo spazio dedicato ai 5Stelle. E’ la Lega “l’alleato” del Pd per depotenziare l’avanzata dei movimento dei 5 Stelle. Tra una forza antisistema e una che è dentro da 30 anni nel sistema, riconvertita per di più anche nel pensiero dal suo fondatore, meglio la prima o la seconda per continuare a governare?

In fin dei conti, proprio Bossi (che quando sta tra amici dice: “Salvini dà retta a me, sono io a dargli consigli”) dal palco ha affermato: “La Lega pian piano si sta riprendendo. Stiamo qui ancora gagliardi”. Non una piega. 

 

 

Fatta l’Italia, ora la Lega fa gli italiani

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