Sacchi, “troppi stranieri nelle giovanili”. Apriti cielo. Mettetelo in galera

di ROBERTO BERNARDELLIsacchi

Scandalo al sole, pallido e freddo, di febbraio. L’affermazione discussa è quella di Arrigo Sacchi, ex ct della nazionale.  “Abbiamo troppi stranieri nelle giovanili. Ci sono troppi neri”. “Non sono razzista. Lo dimostra la mia storia di allenatore con Rijkaard. Ma guardando al torneo di Viareggio dico che ci sono troppi giocatori di colore tra gli under 20”.

Ma è quanto basta perché arrivi la fine del mondo.  “Ci sono ancora troppi razzisti nel calcio italiano”. Gary Lineker, leggenda del calcio inglese, attacca il calcio italiano commentando le parole dell’ex ct Arrigo Sacchi, che aveva detto “ci sono troppi giocatori di colore anche nella Primavera”. Anche il procuratore Mino Raiola duro su Sacchi: “Da noi troppi ignoranti al potere”. ‘Intervenga – spiega all’Ansa – l’Aic a tutela dei ragazzi di colore. E parla proprio lui che ha vinto solo grazie ai calciatori di colore”.

E andiamo avanti. ”E’ un grave errore la frase detta oggi da Arrigo Sacchi sulle giovanili, perché non legge la realtà del nostro Paese. L’Italia di 30 anni fa non è l’Italia di oggi, dove ci sono giovani calciatori cittadini italianissimi di fatto o di diritto, visto che sono nati e cresciuti in Italia anche se hanno genitori di origine straniera”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport Graziano Delrio,

Ovvio che c’è differenza tra stranieri e italiani di colore, e non crediamo che Sacchi non sappia distinguere. Ma è politicamente scorretto affrontare il tema del totale snaturamento delle giovanili. E i nostri ragazzi? A casa, altrimenti sono razzisti.

 

Presidente Indipendenza Lombarda

 

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