Rom, il leghista bolognese Bernardini diffidato da Unar: non mi farò intimidire

di CLAUDIO PREVOSTI

 Il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Bologna, Manes Bernardini, e’ stato ‘diffidato’ dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), organismo istituito presso il dipartimento Pari opportunita’ della presidenza del consiglio dei ministri, per alcune frasi di denuncia contro i bivacchi dei rom all’ospedale Maggiore del capoluogo emiliano. Lo rende noto lo stesso consigliere leghista spiegando che e’ stata aperta un’istruttoria nei suoi confronti.

Nella lettera inviata dall’Unar all’esponente del Carroccio si cita questa frase di Bernardini: “I rom hanno dimostrato di non volersi integrare per primi, bisogna iniziare a usare tolleranza zero soprattutto all’ospedale Maggiore” . L’organismo ritiene “improprio colpevolizzare indistintamente un’intera comunita’ perche’cio’ finisce per alimentare stereotipi e diffidenza nei confronti di tutta la popolazione rom” . L’Unar chiede quindi “di volere considerare l’opportunita’, per il futuro, di trasmettere alla collettività messaggi di diverso tenore, ispirati al valore del dialogo, della tolleranza, della convivenza pacifica tra le persone indipendentemente dallo loro origine nazionale, invitando al contempo le autorita’ coinvolte a fornire la collaborazione necessaria” . Secca la replica del consigliere della Lega Nord. “Non ci prestiamo a questi tentativi di intimidazione. Non mi faro’ certo mettere il bavaglio dallo Stato – ha dichiarato Bernardini – ma continuero’ a denunciare lo scempio al Maggiore, e non solo” .

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11 Comments

  1. €ehh soccmel, am dspies mo Bernardini ha solo ragione !
    E io non sono della lega, ma quando è troppo è troppo. Cosa vogliamo integrare per forza dei beduini sporchi, delinquenti ,ladri e che vogliono fare da padroni . Mo porca zoccola ,possibile?

  2. Bravo Manes !
    Condivido totalmente.
    Se va avanti così saremo noi Padani ad aver bisogno di un ente del genere….!!
    Per fortuna che tutto ciò presto cesserà .
    In Padania quell’ente itaGliota non è riconosciuto. Punto !

  3. Stronzata burocratica dopo stronzata burocratica , i Cittadini si staccano da questo stato di burocratica merda e non si riconoscono più in esso.
    Mia nonna partenopea affermava che “i polpi s’hanno ‘a cuocere nell’acqua propria.”
    La battaglia è persa: lasciamo l’apparato italiano a cuocere nella sua merda ed impegnamoci a ché il Veneto che auspichiamo costruire sia tutt’altra cosa.

  4. Assurdo, adesso uno inutile comitato di burocrati pensa di poter imporre ad un rappresentante del popolo, democraticamente eletto dal popolo stesso cosa deve dire e cosa non deve dire. Pazzesco!

    Non mollare, Manes!

  5. Sempre più convinto che organizzazioni come l’unar non sono lì per favorire l’integrazione ma per esacerbare il clima fino a quando non si torna di gran carriera a vecchi estremismi.

  6. La sociologia senza generalizzazioni è un non senso.

    No, questo è solo uno stratagemma per incutere sensi di colpa nella maggioranza, colpa che è la linfa vitale per le lobby delle minoranze.

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