Rizzi: Vergogna, prorogano ancora sperimentazione animale. Dobbiamo dire grazie a Lega e 5Stelle

di Monica Rizzi – Si sa, le conquiste di civiltà sono lunghe e perigliose. La sperimentazione animale è ancora viva e vegeta, fatica a trovare pieno diritto di cittadinanza la politica dei metodi alternativi, nonostante esista a Brescia presso l’Izs il centro nazionale di referenza riconosciuto 10 anni fa dal ministero della Salute. La Lav per fortuna ci ricorda cosa è appena accaduto a Roma, nel silenzio della politica. E alla faccia di quelli che una volta l’anno sulla spiaggia prendono in braccio un cagnolino per dire che non vanno abbandonati. Cari amici smemorati, il rispetto è 365 giorni l’anno e non si conquista su facebook. Ecco di seguito la lunga nota che condividiamo ringraziando le associazioni in prima linea per i diritti degli animali. La Camera ha approvato in terza lettura il disegno di legge “Legge Europea 2019-2020”. Il divieto di usare animali negli studi sugli xenotrapianti e sulle sostanze d’abuso, già previsto nel d.Lgs. 26/2014, sempre prorogato e mai divenuto realmente operativo, purtroppo viene posticipato ancora fino a giugno 2022, dopo le pressioni della Commissione Europea, e a causa di un emendamento che vede prime firmatarie le deputate Boldi (Lega) e Ianaro (M5S). Slittamento inaccettabile, aggravato poi ulteriormente dal Decreto Legge Milleproroghe, che addirittura sposta il limite al 1° gennaio 2023. Combattiamo fin dall’entrata in vigore del D.Lgs. 26, nel 2014, per ottenere l’applicazione rigorosa e immediata di questo divieto. Ci spiace che i nostri appelli siano, per ora, caduti nel vuoto prorogandolo ancora lo stop ad esperimenti inutili, dolorosi e ormai fuori dal tempo – dichiara LAV – infatti, il campo dei trapianti di organi tra specie è fallimentare da oltre 40 anni, mentre per le sostanze d’abuso si continuano, assurdamente, a usare cavie nonostante l’enorme mole di dati epigenetici sull’uomo e la disponibilità di modelli animal-free dimostratisi innovativi e attendibili.”  Positiva, invece, grazie ad un emendamento del sen. Perilli, è la rimozione della deroga che consentiva di non utilizzare l’anestesia per sperimentazioni di anestetici e analgesici, che comportano condizioni di dolore gravi e non alleviabili per gli animali impiegati. Infine, LAV plaude all’accoglimento di tre Ordini del Giorno che impegnano il Governo ad aumentare e rendere più stabili i fondi per lo sviluppo di metodi sostitutivi alla vivisezione. Decisione che, seppure non vincolante, rappresenta comunque un segnale incoraggiante e positivo. “Accogliamo favorevolmente l’impegno ad aumentare i fondi per lo sviluppi di metodi sostitutivi alla sperimentazione animale – conclude LAV – chiediamo da anni che tali risorse siano, oltre che incrementate, anche rese più stabili e non legate a misure triennali. Già, anche grazie alle nostre pressioni, il Ministero della Salute aveva stanziato 6 milioni di euro per il triennio 2020-2022 per lo sviluppo di metodi sostitutivi nelle università e Istituti pubblici di ricerca. Auspichiamo che questo nuovo impegno della politica vada nella direzione che la LAV indica da sempre, verso una ricerca scientifica moderna, efficace e veramente etica, per gli ammalati e per gli animali.”
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