Rizzi: surreale che la politica si preoccupi se calciatori si inginocchiano. Residuo fiscale e lavoro non vengono prima?

di Monica Rizzi – Di surreale c’è il dibattito politico da tifoseria da curva… sud… sui calciatori che si inginocchiano. Facciano quel che credono. I partiti non possono esercitare ingerenze sulle opinioni e le coscienze degli altri. Di surreale sono le parole del leader della Salvini Premier, che anziché preoccuparsi di abolire il reddito di cittadinanza, di ridurre le tasse, di abolire le famose accise sui carburanti, di ridurre la folle burocrazia, perde tempo a discutere delle scelte dei calciatori della Nazionale. Ecco le sue parole:  “Sono per la libertà ognuno faccia quello che vuole ma mi sembra davvero un dibattito surreale, non è così che si sconfigge il razzismo”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini interpellato a margine di un incontro a sostegno del candidato sindaco di Torino per il centrodestra, Paolo Damilano sulla decisione della Nazionale di inginocchiarsi in occasione della partita contro il Belgio.

“E’ un dibattito surreale – ha ribadito – penso che i ragazzi debbano concentrarsi sulla partita perché ci sono milioni di italiani che aspettano di esultare e quindi che si concentrino su quello che accade in campo. Spero si inginocchino dopo aver segnato per esultare davanti ai tifosi”, ha aggiunto.

Forse a inginocchiarsi e chiedere scusa devono essere i politici voltagabbana. Ma è una questione di coscienza, appunto. Mai, da assessore regionale allo Sport, mi sarei sognata di dire quello che gli atleti devono o non devono fare, cosa devono o non devono professare. Ma i tempi cambiano, e fare cassetta su una questione come questa quando si è in calo costante di consensi forse è una strategia. Di marketing, non di politica.

Monica Rizzi Segretario organizzativo federale Grande Nord

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