Rizzi: Qualcuno sente la sedia muoversi sotto ai piedi, a Roma? State sereni…

di Monica Rizzi – Ha fatto rumore, chissà perché, la visita di Calenda al premier per parlare della manovra. Come se le opposizioni non fossero mai state ricevute da quando esiste la repubblica, dal presidente del Consiglio.

Pare invece sia un atto di lesa maestà a Salvini e a Berlusconi l’incontro Meloni-Calenda. La stessa reazione scomposta è arrivata anche da sinistra. Ma hanno dei problemi, e seri? Evidentemente sì.
Forza Italia afferma che Calenda vuole «sgomitare alla ricerca di un ruolo», per quanto sia «condannato all’irrilevanza». Poi il Pd, con Anna Ascani: «Calenda ha chiesto i voti per Draghi, li usa per fare la stampella a Meloni». E via discorrendo. C’è di che divertirsi.
Il Pd impiega sei mesi a fare un congresso, Forza Italia ha un leader che dovrebbe porsi il tema della successione, e magari anche lui di un congresso. Non ne parliamo della Salvini Premier.

Guardino in casa loro prima di attaccare chi fa il proprio mestiere. Fa paura il Terzo Polo? A Roma? A Milano di sicuro la scelta di Letizia Moratti che non va né a destra né a sinistra e raccoglie dal territorio tutte le possibili convergenze politiche per far tornare grande la Lombardia, agita molte segreterie.
E rimbalza inevitabilmente su Roma. Tutti, insomma, li vediamo nervosetti.

E’ sicuro però che con Lega e Forza Italia in difficoltà e crisi di consenso, scavalcati da Azione, il peso specifico di un incontro politico col premier ha tutto un altro sapore, vero?

Soprattutto perché in Lombardia si vota tra pochi mesi. E indipendentemente dal risultato, ormai è evidente che è in atto un ribaltamento degli equilibri politici.

Un’era si è chiusa, e un’altra, work in progress come si usa dire, è già partita. State sereni…

Monica Rizzi, responsabile organizzativo federale Grande Nord

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