Rizzi: la più grande sfida è l’ambiente, la soluzione è nell’autonomia e nelle risorse fiscali

di Monica Rizzi – Hanno scritto che il ghiacciaio della Marmolada sparirà tra 15 anni. Non stento a crederlo. “Il ghiacciaio negli ultimi 70 anni – ha affermato di recente Aldino Bondesan, coordinatore delle campagne glaciologiche per il Triveneto e autore con Roberto Francese, dell’Universita’ di Pavia, di indagini sullo spessore del ghiaccio con georadar – ha ormai perso oltre l’80% del proprio volume passando dai 95 milioni di metri cubi del 1954 ai 14 milioni attuali. Le previsioni di una sua estinzione si avvicinano sempre di piu’: il ghiacciaio potrebbe avere non piu’ di 15 anni di vita”.

E’ l’ultimo in ordine di tempo tra i segnali più evidenti che l’ambiente ci invia in silenzio. Occorre solo osservare e reagire. Non aspettiamoci una inversione di tendenza globale solo perché si fanno conferenze sul clima. La questione è molto più “strutturata” e parte dal territorio, non dai vertici. Parte, me lo si lasci dire, dal come si vuole decidere l’impiego delle risorse di una macroregione, ad esempio.

Io posso investire in energia pulita, rinnovabile, se ho a disposizione non solo una cultura politica che progetta in economia circolare e ricicla e rigenera tutto quanto si può. Non ci salviamo con il bidone dell’umido né con quello dell’indifferenziata. Mi salvo se posso avere le risorse che arrivano dalle mie tasse, e se le posso reindirizzare verso lo stop al disboscamento, alle costruzioni selvagge, se uso l’acqua considerandola bene di tutti, non dei privati, se utilizzo i fondi europei per garantire a chi ha perso tutto in queste settimane di passione per il Nord, di ricostruire e reindirizzare le produzioni a zero impatto ambientale.

In altre parole, se il nostro residuo fiscale risale la corrente, se lo Stato cambia forma e modello e riconosce sovranità ai territori, e quindi libera dal capestro centrale quanto ora trattiene, potremo parlare di una vera politica per l’ambiente. Altrimenti andiamo a farci l’ultimo selfie a Rocca Pietore, in Marmolada, e ringraziamo chi non ha difeso quello che abbiamo ereditato.

Forse è il desino. Non c’è una eredità, a partire da quella politica del Nord che aveva preso coscienza di sè, che sia stata rispettata e non tradita.

Monica Rizzi – Segretario organizzativo federale Grande Nord

Photo by Marco Bonomo

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