Rizzi, il caso Aria Spa: Con Moratti la sanità lombarda si è rialzata in piedi. Prima, invece…

di Monica Rizzi – La decisione del giudice Guido Salvini che “storna” la responsabilità sul pasticcio mascherine in Lombardia non tanto a chi le doveva consegnare bensì alla società Aria che le doveva procurare in nome e per conto della Regione Lombardia, dice molte cose sulla gestione della pandemia. Non posso che condividere il parere che Letizia Moratti ha espresso sul caso. Eccolo.
«Del tutto disordinata», così il tribunale definisce la gestione da parte di Aria spa, la centrale acquisti della Regione Lombardia, dell’acquisto di mascherine durante la pandemia.
La decisione del Tribunale conferma la bontà della decisione che presi, una volta arrivata in assessorato, di contestare l’inadeguatezza di Aria spa che stava rallentando anche la campagna vaccinale e di azzerare i vertici, affidando il servizio della piattaforma a Poste.
Purtroppo è anche la conferma di come soltanto a un anno di distanza dall’inizio della pandemia, e solo a seguito del mio arrivo, si prese la decisione più opportuna e giusta.
Quanto scritto nella sentenza conferma ulteriormente quanto fosse deficitaria la gestione di Aria spa, con la campagna vaccinale che non partiva e con anziani spediti anche a 100 km di distanza per le somministrazioni.
Con i cambi al vertici e il passaggio a Poste c’è stata una svolta che ci ha resi primi in Europa per vaccinazioni.

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