Rizzi: Caro Conte, come mai i ristori sono “proporzionati” alle perdite ma “non sono sufficienti”?

di Monica Rizzi – “Proporzionati alle perdite ma non sufficienti”. Un po’ come le convergenze parallele della prima repubblica.

Lo ha affermato ieri il premier Conte. “I ristori del nuovo decreto saranno proporzionati alle perdite subite il che non significa che sono sufficienti a compensare le perdite subite”. Ma allora, se sono proporzionati vuol dire che sono stati fatti i conti per bene sul mancato fatturato. E quindi per il governo è sufficiente aver inviato di 500 chi 4000 euro.

Però è davvero strano. Il fisco calcola sempre le tasse con la presunzione di quanto potremmo guadagnare. Quando si tratta però di preparare i ristori, non solo calcola per difetto, ma neppure si avvicina alla presunzione fiscale. Insomma, per eccesso si tassa, per difetto si paga. D’altra parte lo Stato fiscale degli studi di settore non si basa forse su questi abusi che devastano le imprese?

Monica Rizzi – Segretario Organizzativo Federale Grande Nord

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