Rispamio, a caccia di beni rifugio virtuali: Bitcoin vale 1 miliardo

di REDAZIONE

In un momento in cui si parla di crisi, titoli spazzatura, monete in pericolo e bilanci statali al collasso, aumenta il numero di persone che optano per un bene rifugio. Anche ‘virtuale’. Il BitCoin, la valuta elettronica lanciata nel 2009 da un anonimo internauta, ormai ha un controvalore totale di un miliardo di dollari, rispetto ai 140 milioni rilevati nel dicembre scorso. E sebbene sia piu’ o meno quanto pagato da Facebook per acquistare Instagram supera comunque il valore di una ventina di monete ‘reali’ nel mondo, dalla Liberia al Buthan.

A dare una spinta ai ‘crittosoldi’, che viaggiano su un sistema ‘peer to peer’ impossibile da tracciare per le autorita’, e’ proprio la crisi e la conseguente sfiducia nei sistemi di risparmio tradizionali. Il BitCoin – secondo quanto riportano diversi siti, tra cui quello della rivista dell’Institute of Electrical and Electronic Engineers (Ieee) – ha raggiunto la quotazione di 92 dollari, per quasi undici milioni di BitCoin scambiati attualmente nel mondo. Il controvalore, sottolineano gli esperti, ha avuto un’impennata in seguito alla crisi di Cipro.

”Il 19 marzo ad esempio – spiega il sito dell’Ieee – il giorno in cui sono state chiuse le banche dell’isola, l’app ‘BitCoin Gold’ che serve a seguirne gli scambi, ha scalato le classifiche delle piu’ scaricate, passando dal 1171/o al 104/o posto. Tre giorni piu’ tardi c’e’ stata un’altra impennata in Spagna, e qualche giorno dopo negli Usa, segno che in un momento in cui le valute degli Stati si erodono, gli utenti cominciano a vedere i BitCoin come un paradiso sicuro piu’ che un esperimento utopistico”. La moneta elettronica e’ stata creata nel 2009 da un anonimo che si fa chiamare Satoshi Nakamoto e di cui non si conosce la vera identita’. I BitCoin possono essere detenuti personalmente o attraverso dei siti specifici che fungono da banche. L’alone di illegalita’ che circonda la moneta, e che probabilmente ha allontanato diversi possibili fruitori, puo’ forse iniziare a diradarsi. Di recente, negli Stati Uniti, le valute virtuali tra cui proprio i BitCoin, sono state sottoposte alle stesse norme antiriciclaggio di quelle tradizionali. Sulla scia dei crescenti timori che possano essere usate per finanziare attivita’ illecite. Anche se quello del miliardo e’ un traguardo tutto sommato limitato, e’ sufficiente a suscitare l’interesse degli economisti, fin qui ‘freddini’ sul fenomeno. ”Per noi e’ un mistero gia’ il solo fatto che il BitCoin abbia un valore – confessa Lawrence White della George Mason University – perche’ e’ stato lanciato in maniera differente da tutte le altre monete. Come economisti non abbiamo ancora capito bene come funziona”.

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