Riecco Tremonti e vorrebbe una nuova Cassa del Mezzogiorno

di REDAZIONE

Il federalismo è un imbroglio, come dice il premier Matteo Renzi, ma «l’imbroglio è nato a sinistra. Nella seconda metà degli anni ’90 la sinistra fa due riforme decisive. La prima: le quattro leggi Bassanini» che hanno portato alla «decostruzione dello Stato attraverso la progressiva introduzione all’interno dello stesso degli strumenti tipici del diritto privato, in nome del ‘dio mercatò. La seconda è la modifica del titolo quinto della Costituzione in nome di un principio ‘federalistà, che ha paralizzato il vecchio Stato». A dirlo l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti in un’intervista al Mattino. «La decostruzione dello Stato centrale e la creazione dello Stato parallelo hanno prodotto i loro maggiori effetti negativi proprio nel Mezzogiorno. È qui che c’era e c’è più bisogno di Stato», afferma Tremonti, secondo cui «i fondi europei non possono essere affidati solo alle Regioni Li deve coordinare lo Stato anche in deroga ai progetti ‘mercatistì dell’Europa» «Il governo centrale dei fondi europei può essere operato solo con la Cassa del Mezzogiorno», sostiene Tremonti, «Quando l’ho proposta, curiosamente la Lega era a favore e i meridionalisti erano contro. Adesso mi dicono che il governo vorrebbe fare un’Agenzia: non è che cambiando nome introduce una novità. L’altra Cassa del Mezzogiorno, quella lanciata da De Gasperi e sperimentata in anni buoni per il Sud, era una cosa giusta».

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