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Repubblica Veneta e titoli di Stato, vabbé tutto fa brodo…

di TONTOLO

La Repubblica veneta emette i primi titoli di Stato. Questa la notizia che continua con: allo studio anche nuove “gite fiscali” in Austria, Baviera e Polonia e un sistema di tesoreria europea per i Comuni veneti, con autonomia fiscale fino al 98%. Me vien da dir: ciò mi son Tontolo, mi non so’, son forestiero, par mi tutto va ben, i quadrati, i  triangoli, le righe per tera, i viaggi all’estero, la tesoreria europea, l’autonomia fiscale. Par mi tuto fa brodo, come nel vecchio carosello (Guarda qui).

Mi si dice ancora che: la Repubblica Veneta entra nel vivo del proprio esercizio di sovranità ed indipendenza anche da un punto di vista finanziario con l’emissione dei propri primi Titoli di Stato. L’esigenza di finanziamento delle attività di strutturazione della Repubblica Veneta, particolarmente onerose nella fase di transizione in atto, sarà quindi assolta grazie a un prestito che sarà fatto alla Repubblica Veneta direttamente da investitori veneti ed esteri. L’emissione sarà a cura della Tesoreria della Repubblica Veneta, che sarà istituita in questi giorni dalla Delegazione dei Dieci. I primi Titoli di Stato che saranno emessi sono i Buoni Federali Costitutivi (BFC), con tagli previsti da 1.000,00 € (acquistabili a 100,00 €) e da 10.000,00 € (acquistabili a 1.000,00 €). I BFC saranno pagabili entro sei mesi dall’approvazione della Costituzione della Repubblica Veneta.

Eccezionale! Domanda: per un costo/rischio del 10% su un investimento a 6 mesi, quale garanzia è stata messa per un rischio cosi elevato, c’è una assicurazione? O una qualche garanzia reale o sono cambiali pro soluto, che nessuno pagherà in caso di un qualsiasi inconveniente che potrebbe succedere? Risposta di Gianluca Busato: «le prospettive di investimento nelle attività della Repubblica Veneta sono particolarmente convenienti sia per gli investitori veneti sia per gli investitori esteri. L’enorme surplus finanziario di più di 20 miliardi di euro annui di cui gode la Repubblica Veneta permetterà una veloce restituzione di dieci volte il capitale investito, che sarà garantito dalla riconosciuta solidità della Repubblica.»

Il mio commento: ciò mi son Tontolo, mi non so’, son forestiero, per mi tuto va ben, i quadrati, i  triangoli, le righe per tera, i viaggi all’estero, la tesoreria europea, l’autonomia fiscale. Par mi tuto fa brodo. Ma per continuare ad avere un surplus fiscale pari ai 20 miliardi di Euro annui  summenzionati, non si dovrà forse mantenere la stessa opprimente tassazione italiana? E se così non fosse, calcolando i suicidi di imprenditori veneti (oramai qualche centinaio), l’avvenuta chiusura d’innumerevoli attività imprenditoriali (commerciali, artigianali e PMI), le altre 1.465 aziende che secondo la CSIL sono oggi in crisi (vedere “Il Gazzettino” del 22 aprile 2014), come si riuscirà a mantenere i predetti 20 miliardi di Euro in surplus, a garanzia dei Buoni Federali Costitutivi (BFC)? Mi si dice ancora che esiste la “riconosciuta solidità della Repubblica”. Riconosciuta da chi?

Mi son Tontolo, mi non so’, son forestiero, per mi tuto va ben, i quadrati, i  triangoli, le righe per tera, i viaggi all’estero, la tesoreria europea, l’autonomia fiscale. Par mi tuto fa brodo. Però mi sembra che qualcuno voglia prendere in giro i veneti in buona fede.

 

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21 Comments

  1. Il tontolo, un ex dirigente leghista che ora è passato a miglior vita (cioè fa il mantenuto dalla moglie)… Ma cosa volete che ne capisca?

  2. Mi meraviglio di un articolo del genere su questo sito. Veramente. Innanzitutto quando usciranno vedremo le condizioni del prestito, e possiamo dire per quello che sappiamo che l’investimento comporta dei rischi e per chi frequenta il mondo finanziario ed in particolare certi titoli di borsa ben noti agli investitori il rischio è sicuramente commisurato. E’ una scommessa punto. Una scommessa che può avverarsi o meno, i presupposti perché ciò avvenga ci sono tutti sul campo se gli attori protagonisti si muoveranno bene saranno onesti e leali il risultato ci sarà certamente. il tempo necessario dipende da molti fattori.
    I soldi per pagare poi sicuramente ci saranno, ora il surplus è 20 M. ma il totale del gettito ultimo versato dai Veneti è sui 70 Miliardi ricordiamolo. Le tasse saranno immediatamente ridotte, sicuramente subito forse non di molto (25-30%) dipenderà da quanto l’italia vorrà accollarci del debito (ingiusto dato da quanto succhia) ma qualcosa dovremo cedere, e per pagare i Patrioti che avranno accettato di partecipare all’impresa ci saranno eccome. A cosa servono i soldi ? A realizzare la struttura digitale e l’ossatura del nuovo Stato, a realizzare la nuova Costituzione ad implementare i nuovi servizi della Repubblica Veneta e le spese per fare conoscere nel mondo il nostro progetto, che è serio e che qualcuno cominci a riconoscerci. Questo secondo me serviranno ai 10 questi soldi. Un saluto

  3. Ciò liberalista ma sito mona o feto finta? Se el Veneto se libera 20 milioni se bruscolini – el costo del referendum che i voe fare anca se lo ghemo sà fato – e l’ultimo pensiero che gavarà i veneti sarà come far par ringrasiare quei che ga riscià i schei par darghe la libertà.

    • Esattamente, prendi una calcolatrice e guarda cosa sono 20 milioni su 2 miliardi di Surplus (Residuo netto) versato dal Veneto a Roma che poi finisce nel buco nero del meridione

      0,01% …. bruscolini

      come anche i costi “inutili ” x fare il Referendum (14 milioni)

      ….. bruscolini – 3€ a testa per ogni Veneto

  4. Cioè fatemi capire: se io decidessi di finanziare il progetto con 1000 euri, al termine della creazione del nuovo stato veneto mi verrebbero restituiti 10000 euri, dieci volte tanto.
    Fin qui ci siamo, no?
    Quello che dovreste chiedervi è: chi paga i 9000 euri del mio guadagno? Nessun investimento rende il 1000%, nè in sei mesi, nè in un anno e nemmeno in 10 anni. Nessun tipo di investimento.
    Quindi – temo di non sbagliarmi – i 9000 euri saranno presi dalle tasche dei veneti, tramite il prelievo fiscale.
    Se per voi è giusto così…
    A me pare che a chi parla di indipendenza solo per dar fiato alla bocca non importi nulla della libertà, ma soltanto del fatto che i loro soldi vanno oggi nelle tasche dei politici italiani. Se domani vanno nelle tasche di politici veneti, sono ben felici di essere derubati. Mah!

  5. Leggendo con attenzione l’annuncio si capisce che l’offerta è limitata a 20 ml e, sebbene il rimborso al 1000% possa apparire spropositato, in realtà equivale ad impegnare una cifra di 200 ml della nuova repubblica veneta per finanziare le attività di preparazione a avviamento delle nuove istituzioni. Il rendimento è fisso (non annuale) e il rimborso viene garantito dopo o 6 mesi dalla approvazione della Costituzione della Repubblica Veneta. Non mi pare che questa offerta si possa configurare come un raggiro ma anzi rappresenta un investimento con rischio adeguato all’elevato rendimento.

  6. questo quotidiano web sta diventando, come norma e regola, una testata disfattista e denigratoria, dove far baruffa ed ironia; e resta sempre meno, un posto dove fare seria riflessione culturale, identitaria e pragmatica sulla questione etica, filosofica, umana e libertaria dell’indipendenza

  7. Con un Veneto libero non ci deve più essere il surplus! La pressione fiscale dev’essere abbassata immediatamente dei 20 miliardi di surplus fiscale italico, se poi un’organizzazione diversa e moderna permette un ulteriore diminuzione della pressione fiscale, si proceda!
    Chi ragiona su surplus fiscali da utilizzare per altri scopi, fa semplicemente ragionamenti da T-E-R-R-O-N-E!

  8. rimane sempre invasa la domanda che non è se il veneto possa o non possa sostenere questa spesa, nè se abbia senso chiedere 1 per restituire 10 in pochi mesi, ma a cosa servono questi soldi.

  9. Nel sito di Plebiscio.eu si parla di . . .Entro pochi giorni saranno rese note le modalità di prenotazione dei BFC. La prima emissione prevede il rilascio di Titoli di stato per una prima tranche di test di 20 milioni di euro.
    E’ risaputo che il rendimento dei Titoli di stato è in relazione al rischio che vi è nell’acquistarli, ma ritengo che nel Veneto si troveranno 20.000 patrioti disponibili a investire 1000,00 Euro affinché si finanzino le spese iniziali per realizzare il progetto di una Repubblica Veneta.
    Se poi questo dovesse avverarsi non vedo problemi a riconoscere loro un rimborso sicuramente straordinario ma con rischi che non tutti, anche potendo, sono disponibili a correre.
    Buon S.Marco a tutti Leonardo M.

  10. Te si proprio Tontolo, Con un’organizzazione diversa e moderna (Svizzera per esempio) e senza il peso della burocrazia italiana il surplus non sarà di 20 miliardi ma minimo del doppio. I Veneti sono solo 5 milioni caro Tontolo.

  11. A me pare che Tontolo, quando parla di economia, l’è tonto sul serio e no par scherso ….))

    infatti chiede e conclude il suo ragionamento:

    “Ma per continuare ad avere un surplus fiscale pari ai 20 miliardi di Euro annui summenzionati, non si dovrà forse mantenere la stessa opprimente tassazione italiana?”

    Il Surplus fiscale del veneto (20-30 miliardi) sono skei che vanno a Roma, da li vanno in Calabria etc. e poi no i torna più indrio. Quindi i contribuenti veneti il loro Surplus fiscale se lo potranno tener in scarsela e pagare una aliquota massima del 20-25%

    10 milioni di BOT Veneti (che per finanziare il movimento sono tantissimi) sono – calcolatrice alla mano – lo 0,0005% di 20 miliardi di Surplus

    Quindi a confondere le idee e a “prendere in giro i Veneti” – in questo caso – l’è proprio Tontolo (e Pento che ghe dà anka raxon .. e tuti i altri i xe poveri panpe, mone e bauchi )

    • Io però devo ancora capire chi sono gli osservatori Internazionali che devono ufficializzare il risultato del referendum virtuale!
      Inoltre non capisco, se siamo già una repubblica indipendente, perchè si vuol fare l’obbiezione fiscale calcolando il fatto che equitalia potrebbe venire a chiederci la mora di mancato pagamento!
      Sono per l’indipendenza, ma per quella seria non per le pagliacciate.

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