Renzo Bossi rubato ai campi, lì è tornato: ora fa l’agricoltore

di TONTOLO

“Non ho bisogno di vivere con la politica, la politica si fa anche nei bar, ora faccio l’agricoltore”. Cosi’ Renzo Bossi, conversando con i giornalisti al termine del funerale del senatore leghista Cesarino Monti. L’ex consigliere regionale lombardo, che non partecipava ad incontri pubblici dalle sue dimissioni, in seguito allo scandalo sui rimborsi elettorali del movimento, e’ arrivato a Lazzate, in compagnia del fratello minore Sirio Eridanio. “Sono venuto qui per Cesarino”, ha spiegato Renzo Bossi. “Era un amico, un combattente, mi ha sempre trattato come un figlio”, ha ricordato.

Erano braccia tolte all’agricoltura, le sue. Ora vi son tornate…

I funerali di Cesarino, si diceva… Roberto Maroni e Umberto Bossi hanno assistito seduti fianco a fianco, e parlando spesso tra loro, e al termine della funzione, fuori dalla chiesa, si sono scambiati anche una stretta di mano e pacche sulle spalle, prima di partire ciascuno con la propria auto. Tra i due non e’ mancata anche qualche battuta affettuosa. A Bossi, che non si ricordava il nome di una militante che si era avvicinata a salutarlo, Maroni ha detto scherzando che ”sta perdendo colpi”. Al termine della cerimonia religiosa la bara del senatore e’ stata portata sulla piazza a fianco alla chiesa dove i figli e alcuni amici del sindaco scomparso si sono trattenuti per ricordare Monti con dei brevi discorsi. Prima della partenza per il cimitero la bara e’ stata quindi salutata dalla banda che ha intonato il ‘Va’, pensiero’ di Giuseppe Verdi.

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