RENZO BOSSI: SIMBOLO DEL CROLLO DI UN MONDO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il “Trota” ha rassegnato le dimissioni da consigliere regionale. Evviva! Pare, tra l’altro, che già da due mesi meditasse di lasciare: evidentemente prendere 12.000 Euro al mese per presenziare a qualche seduta del consiglio e alzare la mano durante le votazioni era un lavoro usurante per il Principe, come veniva chiamato dalla Dagrada e da Belsito nelle conversazioni intercettate.

Quel che però è davvero significativo, è che il giovane Bossi è la metafora della Lega: ascesa, successo, corruzione dei costumi e tonfo improvviso e irreversibile.

Si sentivano onnipotenti Renzo e gli altri e, quasi per contrappasso, sono caduti a peso morto nel fango.

Ciò che dispiace soprattutto però, è che la base onesta ma ingenuotta del partito si ostini a non voler guardare in faccia alla realtà e, caduto un capo, sia già alla ricerca di una nuova guida, come seguendo la legge di un branco che ha il terrore di non riuscire a camminare con le proprie gambe e a ragionare con la propria testa.

Questo è ciò che accade a cercare la guida guardando per terra invece che guardando il Cielo.

Piergiorgio Seveso – Portavoce Nazionale Fronte Indipendentista Lombardia

 

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

AUTONOMIA O INDIPENDENZA, LA LEGA E' ANCORA UTILE?

Articolo successivo

MARIO BALOTELLI, IL PEGGIO ITALIANO D'ESPORTAZIONE