Renzi supera Andreotti. Con un voto, senza votare, fa fuori il Cav e la Lega

di REDAZIONErenzi

Ha ricompattato il partito, ha reso inutile Berlusconi, ha messo a nudo il vuoto politico della Lega, fuori dal gioco del Quirinale, che ha persino candidato un non federalista… Insomma, Renzi ha dato lezione di andreottismo. Con voto, quello per il Quirinale, e senza andare alle urne, ha sistemato per le feste Berlusconi e la Lega, già lanciata per far fuori nei sondaggi Forza Italia.

“Geniale”, “segnale chiarissimo”, “azione da leader”. Sono alcune tra le espressioni che un gruppo di sondaggisti hanno usato per definire la scelta di Matteo Renzi di puntare su Sergio Mattarella per lo scranno più alto della Repubblica.

Dice Nicola Piepoli: “Alla mia età una grande lezione di vita da un ragazzo come Renzi. La scelta di Mattarella è una mossa geniale che mette insieme una pluralità di effetti che vanno a vantaggio del premier: maggiore unità del partito, dimostrazione netta di leadership, dimostrazione che Berlusconi è ormai marginale. Geniale, e molto oltre la sua media. Non è possibile fare critiche a un gesto del genere, solo esprimere meraviglia. In confronto a Renzi Andreotti era uno scolaretto”.

Per Maurizio Pessato di Swg: “Per la gente conta se uno porta a casa qualcosa, non il balletto tra Nazareno sì e Nazareno no; e Renzi, ancora una volta, ha dimostrato di poterlo fare. Alla stragrande maggioranza interessa solo leggere il risultato finale, e non ne può più delle manovrine della politica”.

Più diretto Renato Mannheimer: “Determinato e bestiale: nel senso del possesso di un istinto animalesco nell’azzeccare le mosse”.

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