REGUZZONI, NO A LISTA TOSI. LEGA LOMBARDA: CONGRESSO A GIUGNO

di REDAZIONE

È una «cosa fantasiosa» pensare che la Lega, o una parte di essa, stia lavorando a un’alleanza con l’Idv. A dirlo è stato l’ex capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni, che era stato coinvolto in una polemica interna al Carroccio per aver invitato Antonio Di Pietro a presentare – insieme a Gabriele Albertini e Vittorio Feltri – il suo libro ‘Gente del nord’ al Circolo della Stampa di Milano. Di Pietro stamane era comunque assente per motivi di salute, ma «ognuno invita chi vuole», ha detto Reguzzoni. «L’unica vicinanza che c’è fra Lega e Idv – ha aggiunto – è che entrambi siamo all’opposizione di questo governo. Siamo vicini anche sul tema della legalità, ma su molti altri siamo distanti anni luce». L’ex pm di Mani Pulite, ha spiegato, era stato invitato come gli altri relatori per la sua testimonianza dell’ultimo ventennio di storia milanese. Per il momento Reguzzoni ha detto comunque di vedere ancora difficile l’alleanza con il Pdl. E ha ricordato la storia della Lega: «Bossi non può nè deve condurre una strada lineare, deve schivare i colpi e fare alleanze con chi garantisce» di arrivare all’obiettivo dello Stato federale. Di Pietro ha comunque inviato un messaggio di saluto, promettendo di partecipare a una delle prossime presentazioni del libro di Reguzzoni. Lega e Idv, ha scritto il leader dell’Italia dei Valori, «sono gli unici due partiti presenti in Parlamento che sono nati tra la gente in modo spontaneo, come forza d’opinione, due realtà nuove, che hanno risposto alle istanze del territorio».

«Non capisco perchè debba esserci questa impuntatura, comunque sarà Bossi a decidere»: il leghista Marco Reguzzoni ha parlato così della determinazione di Flavio Tosi ad avere una sua lista personale a sostegno della ricandidatura a sindaco di Verona. Alla presentazione del suo libro ‘Gente del nord’  l’ex capogruppo del Carroccio alla Camera ha ricordato di quando Bossi «pose il divieto» a una lista personale di Roberto Formigoni in Lombardia. «Se è narcisistico dire di no a chi vuole fare una lista col proprio nome – ha aggiunto rispondendo a una domanda proprio su Tosi – allora è ancor più narcisistico imputarsi a volerla fare».

Si terrà dall’1 al 3 giugno il congresso regionale della Lega Lombarda, che dovrà scegliere il successore del segretario Giancarlo Giorgetti: è quanto ha stabilito questa sera il Consiglio nazionale riunito in via Bellerio sotto la presidenza di Roberto Castelli, facendo seguito alla decisione già presa dal Federale di tenere le assise dopo le elezioni amministrative di maggio. Nella stessa riunione, secondo quanto si è appreso, è stato chiesto formalmente al presidente della Provincia di Brescia, Daniele Molgora, di ritirare il suo ricorso contro il taglio del vitalizio parlamentare: se non lo farà, potrebbe incorrere anche nell’espulsione dalla Lega. Quanto alle prossime amministrative, il Carroccio lombardo ha infine ribadito la linea della corsa solitaria, escludendo alleanze organiche con altre forze. Di candidature, sempre secondo quanto si è appreso, si è iniziato già a parlare, ma ogni decisione sui nomi è stata demandata alle successive riunioni.

INTERVISTA ALL’ANTEFATTO BLOG (Ilfattoquotidiano)

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