Regione, pulizia di primavera. Fanno un po’ di polvere sulla Commissione Autonomia. Quale autonomia?

Prima della chiusura pasquale dell’attività politica, arriva una notizia. “Ha avuto luogo in videoconferenza la Commissione Autonomia del Consiglio Regionale della Lombardia. Nel corso dei lavori è stato approvato a maggioranza il documento proposto dal presidente della commissione Mauro Piazza ed emendato dalle proposte presentate dalla Lega, che sarà all’ordine dei lavori del Consiglio Regionale convocato per giovedì 16 aprile. Il documento da un lato si oppone in maniera netta a qualsiasi tentativo di riforma centralista e dall’altro intende rilanciare la battaglia autonomista spingendo il governo ad affrontare una volta per tutte le richieste di devoluzione presentate dalla Lombardia”.
Caspita, chissà che obiettivi si prefiggerà. Portare a casa il residuo fiscale per il quale da decenni i lombardi sono presi per il naso, rispolverare il referendum per l’autonomia. Passare la cera sulle buone intenzioni.

“Da sempre Regione Lombardia – spiega il vicepresidente della Commissione Alessandro Corbetta (Lega) – è stata in grado di sopperire alle mancanze del Governo centrale. Anche nelle ultime settimane ha dovuto fare di necessità virtù e gestire da sola l’emergenza sanitaria, una competenza che spettava allo Stato centrale. Se la Regione non avesse iniziato a reperire da sola il materiale sanitario sul mercato internazionale non avremmo neanche potuto curare i pazienti e se avessimo dovuto aspettare le poche e tardive forniture del Governo la situazione sarebbe stata un totale disastro su ogni fronte”.

Ma la Regione si ricorda che non ci sono più le Asl, che esistono le Ats, che sono agenzie di gestione amministrativa della sanità e che il piano pandemico… non dipende da Roma ma dalle direzioni sanitarie della Regione?
Sicuri che è solo colpa di Roma?

Che la richiesta di ricentralizzare la sanità non dipenda da lacune nella gestione della sanità pubblica lombarda?
Che il caos tamponi con regioni a pancia bassa a differenza di Milano, non abbia scavato un solco che i lombardi non dimenticheranno?
Avanti allora con la Commissione sull’autonomia. Ci tremano i polsi.

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2 Comments

  1. Quando la pandemia sarà passata…..se sarà così, allora altro che polemiche politiche.
    Risulta più che evidente che le regioni pur trovandosi difronte ad un nemico sconosciuto hanno dovuto sopperire a un decennio di tagli alla sanità, e guarda caso con delle riserve di materiali e macchinari quasi inesistenti per una normale prevenzione sanitaria, figuriamoci poi per una pandemia devastante che ha messo in ginocchio tutti gli ospedali Lombardi e non.
    Detto ciò guardiamo ora alle conseguenze causate dai soloni nonché i così detti scienziati e via dicendo i quali, a più riprese hanno esternato le più svariate “strategie” e sempre tra di loro contrapponendosi gli uni agli altri con diverse cure adatte o da sperimentare.
    I risultati sono stati migliaia di morti. Non dico tutti per colpa loro, ma un buon numero sì.
    Si è accertato, dopo aver effettuato le autopsie di alcuni morti che non erano morti direttamente per il corona virus ma per gli emboli ai polmoni o al cuore e qualcuno al cervello . Cioè questo virus causa non solo polmoniti ma anche emboli. L’eparina adesso mi auguro venga somministrata quando necessario e vedremo che i morti caleranno con una certa importanza.
    Dunque ritornando a noi, se non ci fossero state le regioni, specie quella del Veneto in cui mi onoro essere nato , ma anche della Lombardia, lo stato centrale avrebbe procurato la morte di qualche migliaio di persone in più oltre ai ritardi nel capire che si trattava di tutt’altro che una banale influenza.
    Per fortuna le regioni del sud e le isole hanno potuto avvantaggiarsi nella chiusura quasi concomitante ai pochi contagi avvenuti e speriamo che facciano tesoro di ciò protraendo di qualche settimana la chiusura completa, quando Veneto e qualche altra regione si sono preparate ad una apertura graduale avendo superato un certo periodo critico.. Dunque le autonomie differenziate sono sotto i nostri occhi e non volerlo vedere è da stolti. Inoltre lo ripeto per la centesima volta è lo stato centrale a dove essere ridimensionato. E’ ormai dimostrato che il centralismo romano ha fallito più e più volte e certi politici, specie del PD e del M5S farebbero bene a guardarsi allo specchio e vedere che proprio loro stanno contrastando le autonomie per un puro senso del potere a cui non vogliono rinunciare. La storia darà loro torto !!!!!!!!!
    Il ministro Boccia, a cui ho scritto su Facebook ,non ha ancora capito che solo le autonomie potranno salvare il paese dal disastro finale, non certo roma la quale ormai è complice di certa burocrazia che non vuole cambiamenti e anche i partiti, certi partiti fanno parte integrante della burocrazia statale.
    La LEGA a cui auguro di tenersi a galla, non è stata capace di governare anche se riconosco che il M5S è schizofrenico e soprattutto mancante di quella esperienza necessaria per saper governare.
    Ha mollato come mollano i capitani alla Schettino……!
    Ora che il governo possa criticare la Lombardia è veramente inaudito. Hanno fatto quello che si poteva fare e tutti i morti, medici , sono sulla coscienza di questo governo e non della Regione Lombardia. Io non sto difendendo la LEGA ma il governatore. Egli ha dovuto fronteggiare una pandemia aggressiva e tenace senza avere le armi per poterlo fare e se le è dovute costruire con le sue mani perché da roma …dalla protezione civile non c’era nulla e non arrivava nulla. Quando si è in trincea non si può badare per il sottile ma si deve fare ciò che si può fare. Il nemico è sempre lì che aspetta una tua mossa falsa. Perciò che si guardino bene dal lasciar morire i referendum fatti poiché non lo tollereremo questa volta. Il Veneto ha bisogno di poter lavorare autonomamente senza le pastoie romane le quali, noi Veneti, diamo per certo che sono fatte apposta per tenere la regione a freno in modo da non creare differenze troppo marcate con altre regioni. Se ciò sembra il modo di governare un paese che qualcuno mi contesti o mi motivi….ma resta il fatto che anche adesso con certe esternazioni del ministro Boccia….sono inaccettabili molestie !!
    I Lombardi devono scrollarsi di dosso anche loro questa sudditanza da roma. Se il Veneto ha meno morti e meno impestati è perché ha agito come doveva e non come imponeva roma. Adesso saremo i primi a ripartire ma sia chiaro che non intendiamo più aspettare oltre la nostra autonomia e aspettiamo il governo al varco. WSM

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