Referendum Veneto, Zaia: il Consiglio regionale è sovrano

di REDAZIONE

«Io dico che il Consiglio regionale è sovrano e che sarà il Consiglio poi a decidere, ovviamente valutando tutte le opzioni». È la risposta data oggi dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ad una domanda relativa all’opinione espressa in una intervista su Il Corriere del Veneto da Luca Antonini. Per il costituzionalista, l’approvazione del referendum per l’indipendenza da parte dell’assemblea veneta darebbe luogo a conseguenze penali per il presidente della Regione per reati contro la personalità dello Stato e, conseguente, alla sua incandidabilità alle successive consultazioni elettorali. «È il parere autorevole di un costituzionalista autorevole – ha aggiunto Zaia – e del resto non è la prima volta che dei costituzionalisti dicono questo. Se io avessi domani mattina un referendum voterei sì, ma prima c’è un consiglio che deve decidere se approvare o meno questa legge. Nel momento in cui il consiglio affronterà la partita noi affronteremo giuridicamente il discorso. Il che – ha concluso – non vuol dire che la verità stia tutta da una parte o tutta dall’altra».

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18 Comments

  1. Ma state scherzando? È una cosa importantissima quello che ha detto Zaia. Questa sua dichiarazione è il ponte fra costituzione italiana e autodeterminazione dei popoli. Il consiglio regionale è sovrano per legiferare quello che il popolo decide democraticamente, punto…cioè non vuole sapere la costituzione italiana cosa dice.

  2. Queste parole di Zaia suonano come una marcia indietro.

    Nella manifestazione di Verona x liberare i patrioti veneti, Zaia sembrava il più indipendentista di tutti e il suo discorso era stato acclamato al grido di Doge, Doge, Doge !

    Tosi invece si è beccato cori di Italiano, italiano, italiano!

    Aveva anche promesso di portare in consilio la 342 nel giro di pochi giorni x approvazione.

    La base leghista veneta è x l’indipendenza.

    I dirigenti LN-LV pensano di continuare a mostrare la carota e di prendere voti : poveri illusi e stupidi

    Sono i fatti che contano, che occasione che stanno perdendo

  3. Io non vorrei mai dire certe cose ma e’ palese che qua si sta MENANDO LA POLENTA.

    Come scrivevo qualche dì fa.

    Si elegge tizio o caio perche’ ci porti fuori da sto kax di ALKATRAZ e puntualmente appena si insedia si prende il mestolo e gira sta kax di polenta!

    Deve essere stracotta o no..?

    E noi a dire e ridire e a ripetere e a smenarla per non aver NULLA, nemmeno la polenta si potra’ piu’ mangiare perche’ sara’ BRUCIATA..!!

    L’occupante sta adottando le misure per fermare l’ondata di consensi adoperando l’arma psicologica che non puo’ fare altro he terrorismo. INCUTE PAURA e anche ci IMPOVERISCE con le manovre economiche.

    La maschera gli e’ caduta e parlare di democrazia ormai e’ come parlare del seso degli angeli.

    Finalmente molti potranno vedere i fatti di cui la verita’ se appunto apriranno gli occhi, specie gli intellighenti.

    PSM

  4. C’e’ forse la speranza che il sistema partitico-economico-sindacale-giudiziario italiano , autoreferenziale e accentratore per 60 anni , acconsetira’ l’indipendenza del veneto ?
    Mai !!!!
    C’e’ una possibilita’ imminente per tentare di disgregare il suddetto sistema ; votare per grillo .
    Si ! Votare per il movimento 5 stelle .
    Io non avrei mai votato per grillo ma in questo momento non abbiamo scelta .

    • Il mio voto non lo dò a un comico che fa eliminare il Reato di candestinità….e ci stanno INVADENDO…non lo dò ad un partito famigliare che un giorno Parla di Secessione del Veneto e il giorno dopo lo nega…il movimento 5 Stalle ti Frega!!!….l’unica cosa che spero con il movimento 5s…(con nessun programma concreto).. e ke porti il CAOS Politico e Governativo in questo paese Infame e cioè L’INGOVERNABILITA’…..con un paesello in Ginocchio la Nostra Indipendenza Sarà molto più VICINA…W San Marco e Viva el Veneto Libaro!!!

  5. Questo cazzobuffo dovrebbe esclusivamente indire un sondaggio ufficiale promosso dalla regione Veneto per avere la conferma del fatto che la schiacciante maggioranza dei Veneti è favorevole all’indipendeza dall’iTaglia. L’indomani si porrebbe un problema di diritto internazionale all’autodeterminazione. L’esercizio dell’autodeterminazione è previsto dalla Carta Costituzionale delle Nazioni Unite (Cap I, Art. 1, Part. 2), dalle Convenzioni Internazionali (ICCPR ed ICESCR) per i Diritti Civili, Politici, Economici, Sociali e Culturali (Art. 1) e, per quanto riguarda i paesi costituenti l’Unione Europea, dall’Atto Finale della Conferenza di Helsinki (CSCE) per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Art. 8). Tali accordi sono stati tutti sottoscritti e ratificati dallo Stato italiano, il quale conseguentemente recepisce il Diritto all’Autodeterminazione con la Legge n.881/1977 e, con sentenza della Cass.pen. n. 21-3 1975, ne riconosce la superiorità gerarchica in quanto Legge di Diritto Internazionale che prevale sul Diritto Interno dello Stato (Fonte E. Andrian, ANFEL, gratefully acknowledged).

    Invece cincischia e tracheggia, da bravo poltronaro, e non ha neppure predisposto il suo statuto regionale per permettere l’esercizio di un simile sondaggio.

    Chi crede di poter avere sostegno per un’iniziativa indipendentista da questi ASCARI è un pazzo irresponsabile al quale 25 anni di cialtronaggine pura non hanno insegnato nulla.

    • Purtroppo non funziona così: una delibera regionale di indizione di un referendum sull’indipendenza verrebbe subito bloccata dallo stato centrale, in quanto in violazione dell’art. 5 della costituzione, oltreché in violazione degli art. 26 e 27 dello statuto della regione, ed a nulla varrebbe il tentativo di appellarsi al diritto di autodeterminazione dei popoli. Poi, fra l’altro, le regioni italiane sono tutte creazioni dell’Italia, suddivisioni puramente amministrative, e non possono invocare un bel niente in materia di rappresentanza internazionale di un popolo. C’è già stata la Sardegna che alcuni anni fa ha tentato di dichiararsi ‘sovrana’, ma lo stato è intervenuto subito ed ha cancellato il tutto (solo per aver usato la parolina ‘sovrana’), sentenziando che solo lo stato centrale è dotato di sovranità, dunque il consiglio regionale del Veneto non può predisporre uno statuto per permettere l’esercizio di questo referendum, dato che lo statuto stesso non può contrastare con la costituzione. Poi, l’Italia non riconosce l’esistenza di popolazioni etnicamente diverse da quella italiana all’interno dello stato, e se pure volessimo individuare un popolo veneto con un minimo di cognizione storica, dovremmo far votare anche buona parte della regione Friuli Venezia Giulia, ed escludere la transpadana ferrarese, che è parte della regione Veneto, dal voto. Purtroppo l’Italia ha il possesso ed il controllo sul territorio, ed ha una costituzione che non permette secessioni, oltreché far parte di organismi come l’UE, l’ONU, ecc., che tutelano l’integrità territoriale degli stati, quindi, l’indipendenza con metodi pacifici, per me, è una pura utopia.

      • ma che dici ?
        -lo status di ‘popolo Veneto’ è riconosciuto a legge italiana, come pure una dozzina di lingue
        – il Veneto comunque è stado dis-annsesso tre anni fa causa/grazie calderoli che ha eliminato un pacco di leggi vecchie, tra quelle l annessione.
        -l italia è un pezzo di terra nel mondo e sottostà tutte le leggi a cui ha dichiarato di sottostare, vati a vedere quanti milioi d euro paghiamo in multe all europa per cose che nella costituzione non ci sono.
        cè una legge superiore per l art 10 quindi la deve rispettare
        -nessun stato prevede successioni, ma negli ultimi 100 anni ne son nati un centinaio…

        • Il popolo veneto non è riconosciuto dalla legge italiana, e c’è già stata una sentenza che ha ribadito che per ‘autogoverno del popolo veneto’ si deve intendere solo e soltanto che i residenti italiani della regione italiana Veneto eleggono l’assemblea regionale, niente di più. Non ci sono leggi superiori alla costituzione, soprattutto se si parla di mettere in discussione i confini di stato, tutelati al massimo grado dall’UE e dall’ONU, visto che l’Italia ne è membra, e visto che non c’è violazione nei confronti dei Veneti dei diritti fondamentali (libertà personale, religiosa, partecipazione alla vita politica, ecc.). Infine, è assolutamente falso che nessuno stato prevede la secessione, e praticamente tutti gli esempi fatti dai venetisti sono sbagliati, trattandosi di ex stati sovrani, che si sono uniti volontariamente, e che ad un certo punto hanno esercitato un diritto previsto dalla costituzione, e/o che hanno combattuto una guerra, come pure è sbagliato portare l’esempio della Scozia e metterlo sullo stesso piano del Veneto. Poi, se è per quello, l’Italia non avrebbe mai avuto legittimità sul territorio veneto, dato che il plebiscito di annessione dovrebbe essere nullo. Il problema è che ormai ce l’abbiamo, con tutte le sue strutture, e non possiamo sbarazzarcene con un referendum della regione.

          • ho scritto sondaggio, non referendum. So che la regione Veneto non può indire un referendum su questo sia per e ragioni che dice Marco sia per il fatto che lo statutop della regione Veneto non prevede un referendum su queste materie. Un sondaggio demoscopico ufficiale sponsorizzato dalla Regione Veneto basterebbe e avanzerebbe. Come inizio di un lungo processo. Signori, l’italia è una prigione per prigionieri politici. Da qualche parte occorre iniziare.

    • Non avendo una spinta popolare veramente capace alle spalle (tipo Donetsk) è normale si comporti così. Non è il primo e non sarà l’ultimo a fare di questi balletti fino a quando dal basso si starà ad aspettare l’avvento di un messia

    • A costitusion taibana no a xe altro kel regoeamento de un penitensiario ciama’ AKATRAZ.

      Capirla o no capirla e se no sea kapise xe giusto menar in aeterum ea poena.!!

      Ndmo dai, ke e procesion se ingruma.

      PSM

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