Referendum, Rizzi: perché voto SI. Tagliare la casta è un dovere. Poi taglieremo gli stipendi

di Monica Rizzi – Non giro attorno alla questione. Volete voi ancora un parlamento che non lavora e che si fa pagare per non lavorare? Volete voi un parlamento in cui un eletto guadagna anche più di quattro primari di chirurgia messi insieme?

Ritenete che la metà dei parlamentari non possa fare il proprio dovere? Pensate che venga meno la rappresentatività del territorio? Allora vi rispondo chiedendovi se sapete quanti cambi di gruppo ci sono stati in questa legislatura.

Siamo seri. Iniziamo col tagliare l’improduttività e ridurre in modo coerente la spesa pubblica. E’ poco? E’ l’inizio. Poi iniziamo col dire che è fuori dal contesto civile riconoscere indennità e privilegi così intoccabili a chi ci rappresenta. E’ un lavoro serio, fare il parlamentare. Ma fino ad ora si sgomita per sistemarsi a vita, non per garantire a noi una vita migliore. O sbaglio?

Io al referendum voto SI.

Monica Rizzi – Segretario organizzativo federale Grande Nord

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