Reddito cittadinanza. Redolfi: Ora raccolgono firme per abolirlo. Noi in piazza da 4 anni, loro dov’erano?

di Davide Redolfi – Eravamo ancora nella lontana era geologica pre covid, dall’inverno 2018, e Grande Nord era in piazza con la gente a raccogliere firme per sostenere la nostra proposta di abolizione del reddito di cittadinanza.

Oggi, senza pudore, alcuni partiti davanti al fallimento evidente del provvedimento assistenziale, copiano e fanno la stessa cosa. E i media, che hanno ignorato, a parte il lancio della nostra iniziativa, questo atto di civiltà politica, ora danno retta a chi ha più potere. Doppia vergogna.

Ecco cosa dicono dalle parti di Matteo Renzi. Riflettiamoci sopra, quando andremo a votare.

Italia Viva

“Dal 15 giugno partiamo per la raccolta di firme per l’abolizione del reddito di cittadinanza. Strumento sbagliato, va riscritto tutto. Siamo al paradosso che spendiamo un sacco di soldi ma ci sono poveri senza aiuto, disoccupati senza proposte di lavoro, aziende senza lavoratori, più lavoro nero. Ci vogliono più soldi per la lotta alla povertà, risorse direttamente alle aziende che assumono, più soldi in busta paga a chi lavora”. Lo scrive sui social il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato.

“Dal 15 giugno al 15 settembre c’è lo spazio che la legge prevede per raccogliere le firme. E noi le raccoglieremo” così il leader di Italia Viva Matteo Renzi a margine dell’evento “Né choosy né bamboccioni, ma protagonisti del proprio futuro” al Talent Garden di Roma.

“Il reddito di cittadinanza è una follia. Mancano 350mila stagionali e siamo al paradosso che un ministro della Lega, il ministro del Turismo, dice che bisogna far arrivare più immigrati perché non si trovano lavoratori”.

 

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