RATEIZZO CON EQUITALIA, MA SONO PEGGIO DEGLI STROZZINI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Sono un commerciante su aree pubbliche, in crisi dopo esser stato costretto a rateizzare un debito Equitalia per contributi Inps arretrati. Pago 2 rate al mese per 980 euro mensili, per un totale di 72 rate.

La Regione Emilia Romagna chiede il D.U.R.C. (Documento Unico di Regolarità Contributiva) per poter fare l’ambulante, quindi per ottenerlo bisogna accordarsi con Equitalia che si occupa dei crediti Inps. Ho pagato 6 rate, ma mi trovo impossibilitato, i mercati e le fiere sono affondati e si incassa poco, gli unici che ce la fanno sono solo gli stranieri che se ne fregano di scontrini e contributi, tanto sarà impossibile per chiunque il recupero.

Ho analizzato le mie rate e su 980 euro ci sono 600 euro fra interessi passivi al 9%, aggi e sanzioni varie. Ho dovuto rateizzare nel mucchio anche alcune multe del 1980, che nel frattempo sono decuplicate. In Italia, uccidere qualcuno è meno grave che non pagare contributi o multe automobilistiche. Entro pochi mesi smetterò di pagare questo pizzo a Equitalia e chiuderò l’attività. Ma che lavoro posso fare a 54 anni? Tra l’altro, mentre stavo di fronte all’impiegato di Equitalia, questo mi ha detto candidamente che esisteva anche un’altra posizione in sospeso con debiti Inps a Equitalia di Verona! Incazzato nero mi sono recato ancora ad Equitalia di Reggio Emilia e mi hanno detto che Reggio appartiene ad Equitalia Nord, mentre Verona è Equitalia di un altro distretto e gli uni non sanno le posizioni aperte dagli altri! Pazzesco la mano destra di Equitalia non sa che cazzo fa la mano sinistra!

Inoltre, se lo Stato mi obbliga a pagare i contributi Inps, quando potrei benissimo pensare che saranno “cazzi miei”, una volta vecchio, io credo che sia giusto restituire i soldi versati in caso di morte e darli agli eredi. Ho versato per almeno 20 anni i contributi Inps. Due anni fa sono stato in punto di morte per una peritonite e il mio pensiero era anche il non poter lasciare niente a mio figlio che ha 5 anni! La nuova normativa previdenziale introduce il sistema contributivo, quindi si avrà di ritorno solo quello che si è versato: allora, come in una qualunque pensione privata, i soldi versati dovrebbero tornare indietro in caso di morte o, se uno ne avesse bisogno, riavere tutto il capitale versato.

Sandro Giatti

ALLEGATO: PROSPETTO RATE

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