Radio Padania insulta una disabile. Altra pessima figura

di TONTOLO

Il capogruppo leghista in Consiglio regionale del Veneto, Federico Caner, ha stigmatizza il comportamento del conduttore di Radio Padania Libera, Pierluigi Pellegrin, dopo le offese rivolte da quest’ultimo a una bambina disabile ucraina: “Se quanto riportato dai giornali corrisponde a verità – afferma Caner -, è doveroso che Pellegrin chieda immediatamente scusa perché si tratterebbe di un atteggiamento inaccettabile, che di certo non appartiene né alla Lega né ai leghisti”.

Il Pellegrin, che non ho potuto sentire sull’autoradio della mia Apecar,  avrebbe affermato quanto segue: “La bambina ucraina disabile può andarsene con le sue gambe a casa sua”. La piccola, ricoverata a Villorba, nel trevigiano, per una serie di terapie, stava da poco ricominciando a camminare.

E’ chiaro che non varrebbe la pena di stare a spendere molte parole sul conduttore di “Radio pravdania”, le cui uscite sono – probabilmente – il frutto di una lunga direzione editoriale di quel gran genio  della comunicazione che risponde al nome di Renzo Bossi, sul cui ruolo di supervisore dei media padani nessun maroniano di oggi ha mai avuto da fiatare.

E se tanto mi dà tanto, cosa ci si può aspettare da certi “Appelius” del padanismo? Questi signori, Pellegrin compresi, hanno inneggiato fino a ieri ad uno come Umberto Bossi (and the “family), che da almeno cinque anni, quando parla non si capisce una beata fava. Quando, invece, si capiva quel che diceva  prendeva tutti quanti per il culo. Una volta, andava forte un aforisma che faceva così: “La mamma dei cretini è sempre incinta”. Oggi, sappiamo che quella dei “senaturini” ha avuto parti plurigemellari…

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