di TONTOLO

Uno si aspetta che il giorno di Samonios Radio Padania Libera ci faccia una trasmissione. Fiducioso mi sintonizzo e mi becco il solito Lissoni, appena sceso da un disco volante, che fa su una grande insalata  in cui ruga dentro Ufo, Stonehenge, celti e marziani, apparizioni, medium e veggenti. Il tutto con contorno di interventi di ex piloti (e si capisce l’ex) con esperienze di “incontri ravvicinati”, studiosi biblici (sempre scrupolosamente mediterranei) e di vecchine che dicono di parlare con i morti. Apparizioni miracolose, avventure strampalate, avvistamenti fantasiosi, zucche di Halloween luminescenti, zombies, profezie Maya, tavolini che ballano, di tutto e di più.

Sembra di essere al bar del mio paese il sabato sera quando i valligiani sono arrivati al quinto “giro” e cominciano a circolare storie straordinarie di asini che volano, fantasmi che danno i numeri del lotto e Calderoli che uccide i burocrati a colpi di falcetto. Anche a me è capitato di sparare di aver vinto la Mille Miglia con il mio Apecar truccato. Penso preoccupato all’idea che si fa uno che si sintonizza magari per la prima volta su RPL e si capisce perché a un certo punto a fare il responsabile dei mezzi di comunicazione era stato messo il Trota, uno che di kriptonite e buchi (nell’ozono) se ne intendeva.

Ma il nuovo corso leghista non aveva promesso di fare aria pulita? Di usare i media in maniera più consona ai progetti politici? Forse che si cerca di tesserare anche ET? Di candidare Spock e di fare una Euroregione  con qualche lontana galassia?

O forse la denominazione  duepuntozero si riferisce a una tacca sull’etilometro?

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