Quirinale: si rafforza la candidatura Marini. Ma reggerà la nottata?

di REDAZIONE

Fonti parlamentari di Pd e Pdl ribadiscono che l’intesa e’ vicina, che i contatti sono continui anche se al momento i due partiti non svelano le carte. Del resto e’ lo stesso Pier Luigi Bersani a chiarire che “ci sono le condizioni per una scelta condivisa”. Pd e Pdl puntano a compattarsi innanzitutto, per capire – calcoli alla mano – chi puo’ andare incontro al fuoco dei franchi tiratori e chi possa avere piu chances. Al momento da quel trapela c’e’ un no del Pdl per Giuliano Amato. Non per la persona. Ma Silvio Berlusconi e Angelino Alfano avrebbe spiegato a Pd e Scelta civica che la figura dell’ex premier non fornisce sufficienti garanzie e soprattutto non sarebbe gradita dalla Lega. Nella griglia restano i nomi di Franco Marini e Sergio Mattarella, ma sul secondo ci sarebbe il no del Pdl. In pole resta l’ex presidente del Senato, non dispiace a Berlusconi che lo avrebbe anche incontrato nei giorni scorsi. Qualora Marini non dovesse farcela, alla quarta votazione Pd e Pdl potrebbero convergere su Massimo D’Alema. La proposta di Bersani arrivera’ questa sera ai gruppi.

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