Quirinale. Italiani di Marcinelle? Come migranti sui barconi. Ed è polemica

marcinelleAll’indomani della crisi sfiorata e della blindatura dell’operato del ministro dell’Interno, Marco Minniti, da parte di Mattarella e Gentiloni, e nel giorno in cui il titolare della Farnesina Angelino Alfano prima, e il presidente del Consiglio poi, ricevono l’inviato Onu per la crisi libica, Ghassan Salame’, resta alta l’attenzione sul tema migranti e sul ruolo delle Ong. E scoppia una nuova polemica, con la Lega che attacca duramente il Capo dello Stato.

Nel giorno dell’anniversario della tragedia di Marcinelle, Sergio Mattarella ha ricordato le “generazioni di italiani che hanno vissuto la gravosa esperienza dell’emigrazione, hanno sofferto per la separazione dalle famiglie d’origine e affrontato condizioni di lavoro non facili, alla ricerca di una piena integrazione nella societa’ di accoglienza”. Cio’ deve indurre a una “riflessione verso coloro che oggi cercano anche in Italia opportunita’ che noi trovammo in altri Paesi e che sollecita attenzione e strategie coerenti da parte dell’Unione Europea”.

Parole che suscitano la dura reazione della Lega: prima Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda accusa il presidente della Repubblica di “infangare la memoria dei nostri connazionali. Si vergogni”. Poi e’ il leader stesso del Carroccio, Matteo Salvini a lanciare l’affondo: “Mattarella paragona gli italiani emigrati (e morti) nel mondo ai clandestini mantenuti in Italia per fare casino? Si vergogni. Mattarella non parla a nome mio”. Intanto, il clima nell’esecutivo resta sul chi va la’. Il ministro Graziano Delrio, pur negando attriti con il collega Minniti, ribadisce: “Io rispetto la legge dello Stato. Lavoro per l’ordine e la sicurezza. Sono impegnato per stroncare il traffico odioso dei clandestini, in questa nostra guerra contro gli scafisti. Ma se c’e’ una nave di una Ong vicina a gente da soccorrere, non posso escluderla. E anche se non ha firmato il codice di autoregolamentazione, sono obbligato a usarla per salvare vite umane”. Insomma, “per quanto mi riguarda non ho punti di contrasto” con il titolare del Viminale, ma – tiene a sottolineare Delrio- se si parla di soccorsi in mare “la Guardia Costiera dipende dal ministero dei trasporti e tocca a lei valutare se e’ necessario effettuare dei trasbordi”. (AGI) (AGI) – Roma, 8 ago. – Sul tema interviene il ministro degli Esteri, Angelino Alfano: “Sono contrario a ogni derby tra rigore e umanita’, tra regole e solidarieta’, tra sicurezza e diritti umani. L’Italia deve continuare a essere il Paese che ha sposato entrambi gli aspetti”.

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