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Questi veneti ubriaconi che mantengono l’Italia. Il resto sono ciacole

di GIOVANNI D’ACQUINOveneto (1)

Una cosa, al di là della difesa della dignità di un popolo, dovevano forse dire in più il governatore Zaia e tutti i politici che hanno risposto alle parole di Oliviero Toscani. E cioè che il Veneto ha un pil che, assieme alla Lombardia, per cominciare, gli altri si scordano, ed è grazie alle tasse pagate e al residuo fiscale del Nord, che il resto del paese gongola su questo popolo di “avvinazzati”. Dunque, se qualcuno lavora e se è il Nordest a trainare ancora la ripresa durante la deflazione (lo ha detto di recente anche la Cgia di Mestre), è perché forse qualcuno di sobrio c’è ancora.residuo fiscale

Tutto il resto, sono ciacole…

Ma diamo atto alla cronaca che vuole fare la sua parte.

Partiamo così da quanto scritto e affermato dal governatore veneto.

“Egregio signor Oliviero Toscani, ho letto le sue dichiarazioni sui Veneti che lei considera tutti ”ubriaconi”. Nell’immediatezza, le avevo chiesto di scusarsi pubblicamente, convinto come sono che a tutti debba essere concessa l’opportunità di rimediare a un errore. Apprendo invece che, non soltanto Lei non ha provveduto a scusarsi, ma addirittura rilancia quelle incommentabili dichiarazioni ed, evidentemente per giustificarsi, fa appello al diritto di satira (ma lei non faceva un altro mestiere?)”. Dopo le affermazioni del fotografo sui ‘veneti alcolizzati’, Zaia aggiunge: “Siccome non ho evidentemente avuto nei suoi confronti il dono della chiarezza, La invito nuovamente – prima che scadano le 48 ore – a rivolgere le sue scuse a tutto il Popolo Veneto senza se e senza ma, e soprattutto senza appellarsi di nuovo alla satira, perché la satira – quella vera, quella seria – gioca su tutt’altri accenti ed è molto, molto più raffinata e rispettosa”, avverte Zaia.

Va da sè che Toscani non abbia fatto un passo indietro e che ai microfoni della Zanzara su Radio 24 abbia rincarato la dose dopo aver dato degli “ubriaconi” ai veneti: “Non devo chiedere scusa, non ho detto niente di male. Ci sono anche ricerche e statistiche. Il Veneto era una regione poverissima e l`unica ricchezza era la medicina, il vino e la grappa che si dava anche ai bambini per curarli. Un alcolismo atavico”. “Chiedo scusa per loro – dice Toscani ironicamente – per quelli che non hanno capito la satira… E poi alzi la mano un veneto che non ha mai dato del terrone a un italiano del sud. Ditemi un veneto che non ha mai insultato un nero o un immigrato. Vi ricordate di Gentilini?”. “Non penso di aver offeso nessuno”.

Anche Laura Puppato, storica esponente del Pd, ha tentato una replica. “Caro Oliviero Toscani, dire che i Veneti sono tutti ubriaconi è come dire che i Siciliani sono tutti mafiosi, o i mussulmani tutti terroristi. Sono pensieri figli di una generalizzazione di chi non sa e avanza per pregiudizi. Dispiace vedere che venga da chi il Veneto lo conosce bene e ha avuto, grazie alle imprese della nostra Regione, almeno parte della propria fortuna” così Laura Puppato dopo le dichiarazioni di Oliviero Toscani sui veneti “ubriaconi”.

Ma la questione da morale perché non diventa anche economica? Perché non ricordare le ragioni che spingono un popolo a chiedere l’indipendenza? Per bere un spritz in più? Non crediamo proprio.

 

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