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Quelli che si dichiarano indipendentisti ma vogliono l’alleanza con Berlusconi…

silvio-berlusconidi MARIO DI MAIO – Gli indipendentisti intransigenti quando attaccano Salvini hanno ragione perche’ la svolta nazionalista non e’ compatibile con l’ art. 1 dello Statuto.
Ma riesce viceversa difficile da condividere l’ idea di altri indipendentisti presunti che magari ricoprono cariche di rilievo nel partito e che auspicano l’ ennesimo rinnovo dell’ alleanza con Berlusconi, dimenticando che si e’ sempre vantato di aver salvato l’Italia dall’ “estremismo” leghista e per oltre 20 anni, in combutta con Casini e Fini ci ha imposto l’interesse nazionale “dentro” il federalismo ” possibile”. Berlusconi inoltre non vuole abbandonare l’ euro che uccide l’ economia padana e neppure correggere l’assetto attuale dell’ U.E., e in più’ se gli conviene inciucia col PD. Quindi se non cambia registro rinnovare l’alleanza e’ puro masochismo.
Di conseguenza e’ lecito il sospetto che i suddetti indipendentisti “presunti”, a partire dal vertice attacchino Salvini per motivazioni personali e che vogliano disarcionarlo semplicemente per sostituirsi a lui.
Salvini invece va sostenuto perche’ combatte a tutto campo i poteri forti di Roma e dell’ U.E., nel parlamento europeo coltiva le alleanze ” giuste” e non si appiattisce sulle posizioni della Merkel e dei suoi sodali. E questo perche’ nel 2017 non e’ ancora pensabile una indipendenza da Roma avulsa dall’ indipendenza da Bruxelles.

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