Quella sporca dozzina di nuovi aumenti. Più tasse per tutti… i poveri diavoli

di REDAZIONEpoveri alle mense

Anno che vai, aumenti che trovi. Ce n’è per tutti.  Parafrasando il noto film di Robert Aldrich, la CGIA l’ha definita “Quella sporca dozzina”.

E di una dozzina di rincari infatti si tratta.

 

1)    acqua potabile;

2)    benzina e gasolio per autotrazione;

3)    multe per violazione del codice della strada;

4)    tasse automobilistiche dovute anche per gli autoveicoli e motoveicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico;

5)    pedaggi autostradali;

6)    contributi previdenziali per artigiani e commercianti;

7)    contributi previdenziali gestione separata Inps;tasse1

8)    birra e prodotti alcolici

9)    tassazione dei fondi pensione;

10)  tassazione sulla rivalutazione del Tfr;

11)  riduzione esenzioni sui capitali percepiti in caso di morte in presenza di assicurazione sulla vita;

12)  Iva per l’acquisto del pellet.

Gli aumenti interessano anche le sanzioni del codice della strada, l’aumento dei pedaggi almeno dell’1,5%, le tasse per le auto e le moto storiche, perché anche lì sono andati a pescare. Conservare un cimelio è un lusso. Morale: secondo la Cgia di Mestre i consumi continueranno a ristagnare. Ma a pagare di più saranno in particolare   le partite Iva iscritte alla sezione separata dell’Inps. Per i freelance l’aliquota passerà dal 27,72 al 30,72 per cento.tasse2tasse3

Con un tasso di disoccupazione che arriverà tranquillamente al 13 per cento, non sarà una passeggiata per nessuno.

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