Quel settembre del 1964 quando mano “segreta” uccise Luis Amplatz

tiroltirolRiceviamo e pubblichiamo

Meinrad Berger legge la lettera al suo amico Luis Amplatz. A sinistra nell’immagine un ornamento floreale del Südtiroler Heimatbund.

Il combattente per la libertà Luis Amplatz avrebbe compiuto 88 anni Il 28 agosto, se non fosse stato assassinato il 7 settembre 1964 per incarico dei Servizi Segreti italiani.
Il suo amico di un tempo a Gries ed ex detenuto politico, Meinrad Berger, ha scritto al suo collega Luis una lettera per il suo 88° compleanno. Lo scritto è stato letto da Mainrad Berger presso la tomba di Amplatz alla presenza di una delegazione del Südtiroler Heimatbund guidata dal Presidente Roland Lang.

Caro Luis,
Ricordi ancora quando ci incontrammo a casa mia a Rottenbuch? Ricordi gli allegri scherzi che ci raccontavi. Ricordi quando avevi issato una bandiera tirolese in qualche posto difficilmente accessibile ai Carabinieri, che l’avrebbero dovuta rimuovere? Tu osservasti il tutto da un nascondiglio e ridesti di cuore. Ricordi anche quando appendesti bandiere ai fili dell’alta tensione e fu necessario interrompere la corrente elettrica per potervisi avvicinare?
Ci sarebbe ancora molto da raccontare perché Tu eri sempre disponibile alle burle. Tu eri tuttavia anche molto serio e preoccupato per la nostra patria tirolese perché Tu avevi capito che l’Italia non avrebbe facilmente rinunciato al progetto.

Ti spaventasti però quando venisti a conoscenza delle torture, poiché non avresti mai creduto che un popolo così religioso come quello italiano sarebbe ricorso a metodi simili. Abbiamo discusso su molte cose, sulle Tue delusioni in Sudtirolo (i molti traditori) e sull’Austria, dove il Governo si schierò improvvisamente con gli Italiani.
Oggi sarebbe stato il Tuo 88° compleanno e saresti sicuramente molto amareggiato a causa degli intrighi della SVP, ma ricorderesti l’affermazione del Canonico Gamper che Tu avevi fatta Tua:
“Un popolo che non combatta per altro, se non per il proprio diritto naturale e garantito, avrà Dio come alleato”.
Caro Luis,
domenica 7 settembre saranno 50 anni da quando sei stato assassinato nel sonno nella malga da prezzolata mano criminale. Noi ce lo ricorderemo sul luogo del delitto con una lapide dedicata a Te e al Tuo disinteressato impegno per il Tirolo.
Mio caro amico paterno, io saluto per Te la patria che Tu hai amato più della Tua vita stessa.
Con amicizia.
Meinrad

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1 Comment

  1. Grazie alla Redazione ed al Direttore per la pubblicazione di questa lettera. Viva il Sudtirolo libero e imperituro ricordo di coloro che hanno dedicato la loro vita alla libertà della loro patria.

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