Gli indipendentisti traggano esempio dal Quebec

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il partito indipendentista Parti Québécois è il vincitore delle elezioni nell’attuale provincia francofona del Canada. Madame Pauline Marois sarà quindi, con ogni probabilità, la prima donna a governare il Québec, dopo essere riuscita a conquistare 54 seggi elettorali, sorpassando i Liberali al momento al potere. Purtroppo, durante il discorso di Marois, e precisamente dopo la frase “il futuro del Quebec è quello di diventare un Paese sovrano” uno squilibrato, probabilmente inebetito dalla solita retorica unitarista e nazionalista che evidentemente, oltre all’Europa, affligge anche le terre oltre oceano, ha esploso dei colpi di pistola, uccidendo sul posto un simpatizzante del PQ.

Pro Lombardia Indipendenza e l’European Free Alliance / Alleanza Libera Europea portano il proprio cordoglio alla famiglia della vittima e le proprie congratulazioni all’attività svolta dal PQ, la quale ha evidentemente dato i propri frutti. E’ quindi compito di Marois indire un referendum per l’autodeterminazione del Québec, dopo i tentativi passati che purtroppo hanno mancato di poco il bersaglio (i sì furono il 40,4% nel primo tentativo e il 49,4% nel secondo), magari proprio nel 2014, quando in Scozia lo Scottish National Party farà altrettanto.

I due referendum del Québec sono di importanza storica per tutti gli indipendentisti, per una motivazione decisiva: la principale motivazione è data dalla possibilità di fare un referendum per l’autodeterminazione nonostante non sia previsto nella Costituzione dello Stato originario. Fu proprio la Suprema corte del Canada a giudicare legale il referendum per l’autodeterminazione del Québec, in quanto il volere del popolo venne considerato un valore più importante rispetto alla Costituzione stessa.

Come indipendentisti dobbiamo assolutamente interiorizzare l’esempio del Québec, della Scozia e del Montenegro, e cercare di riproporlo alla nostra Lombardia.

Giovanni Roversi

www.prolombardia.eu

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