Quattro mesi senza Doddore Meloni. Ma il sogno dell’indipendenza non muore

di ROBERTO PISANI* – Sono ormai passati quattro mesi dal decesso in carcere dell’indipendentista sardo Salvatore Meloni detto Doddore, morte avvenuta a seguito dello sciopero della fame e della sete, del leader politico in seguito al suo arresto per reati fiscali. Poche parole sono state spese da parte dei media sulla vicenda tanto drammatica quanto paradossale conclusasi con un coreografico inseguimento proprio mentre il condannato stava recandosi in carcere ad Oristano per costituirsi.

Con se aveva, oltre ad una borsa con gli effetti personali, la bandiera dei Quattro Mori e una biografia di Bobby Sands, l’indipendentista irlandese che,come lui, si lasciò morire in carcere di fame e di sete.

 

 

 

 

 

 

 

Poche parole anche da parte dei rappresentanti politici nazionali, che invece di dimostrare solidarietà ad un uomo che ha deciso di dedicare la sua vita ai i suoi ideali, hanno preferito far finta di niente e nascondere la testa sotto la sabbia come se nulla fosse successo. Ma come? Neanche gli esponenti politici della Lega Nord sono intervenuti? Quella stessa Lega Nord che al suo interno ha un gruppo giovanile tanto attivo, di cui l’attuale segretario  federale è stato per anni il leader, che si è tanto lavato la bocca ricordando le gesta proprio di quel Bobby Sands a cui Salvatore Doddore Meloni si è ispirato fino a decidere di morire   come lui? Tutti convintamente schierati con la nuova linea politica del “capitano” oppure tutti pronti ad occupare le numerose cadreghe che saranno disponibili se i sondaggi si  trasformassero in voti veri? Si rischia veramente di non avere culi sufficienti per ricoprirle tutte.

L’unico intervento è stato quello dell’europarlamentare Mario Borghezio che a Bruxelles ha ricordando l’indipendentista sardo. Curioso che sia stato proprio Borghezio l’unico esponente dell’ex partito indipendentista a ricordarlo. Proprio quel Mario Borghezio che gridava Padania Libera e Roma Ladrona e che è stato spedito a cercare voti per la sua rielezione proprio in quel collegio.

Siamo grati all’europarlamentare per il ricordo, tuttavia ha commesso un errore nel suo intervento parlamentare. Ha dichiarato testualmente «Con Doddore Meloni muore l’ultimo vero indipendentista sardo».

E no caro Mario! Non è morto l’ultimo vero indipendentista sardo! L’indipendentismo sardo è ancora vivo e vegeto! Più che mai! Così come vivo e vegeto è l’indipendentismo lombardo, quello veneto, quello trentino, quello friulano, quello del Nord! Forse sarà morto all’interno del tuo partito ma splende di luce propria.

Un merito però bisogna darlo al segretario dell’ex partito del nord: ha capito sin da subito che Roma è piena di indipendentisti Padani. Se no caro Mario dove avresti potuto andare a prendere i  voti che assieme a quelli del capitano hanno permesso la tua rielezione?

*segretario Identità Oltrepò

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Cassazione: dopo 7 anni e assoluzione, processo da rifare per manifesti che spazzano via tricolore

Articolo successivo

Indipendenza Veneta: I catalani, schiavi come noi