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Quando lo Stato diventa l’occupante straniero

di ALESSANDRO MORANDINI

Questa volta è solo l’inizio. Dispiace trovarsi a fare i profeti di sventura quando l’entusiasmo, la gioia, l’euforia costringe i molti a rimuovere il sentimento fondante lo stato italiano: la paura. Ma la paura esiste anche in quei momenti e resiste anche di fronte a due milioni di click. Lo stato italiano, già in passato, aveva avuto l’ardire di mostrare la sua vera faccia, quella della violenza, del terrore, della reclusione, dell’annientamento di ogni libertà, in primo luogo la libertà di decidere con chi stare, con chi condividere un destino collettivo. Non poteva che riprovarci. Avevo scritto che i Veneti non erano ancora stati sottoposti, dopo il plebiscito, al trattamento della paura. Spaventare i pavidi: questo è in ultima analisi lo stato italiano. Previsione facile quella sottoposta una settimana fa all’attenzione dei lettori, quasi banale.

La volta scorsa un “manipolo” di grandi, indimenticabili, maestosi patrioti veneti aveva sortito un effetto simile. Complice la sbagliata, sbagliatissima reazione dei vertici della Lega di allora; complici i tempi ancora immaturi; altre circostanze avevano procurato facile vittoria allo stato italiano, efficace nella sua azione terroristica. Oggi è diverso.

Quale determinazione si nasconde dietro ai, diciamo pure, due milioni di voti? Ripropongo la domanda e, però, abbozzo una risposta. Non ci saranno mai due milioni di Veneti pronti a combattere lo stato italiano: i Veneti non sono un popolo di guerrieri (nessun popolo occidentale è un popolo composto interamente da guerrieri, è roba d’altri tempi). Gente coraggiosa c’è, come ovunque: su di noi, lettori dell’Indipendenza, ci si mette la mano sul fuoco, che discorsi! Ma un popolo intero pronto alla guerra no, quello non c’è. E tuttavia questa volta, ripeto, è diverso.

In primo luogo perché ora i Veneti non sono più soli. L’Europa è un fermentare di localismi, di desideri di autonomie ed indipendenze che hanno anche capacità organizzative e partiti pronti a frenare, deviare, boicottare le illiberali aspirazioni degli stati unitari ottocenteschi, i mostri che ancora dominano nel continente, in tutto l’Occidente.  In secondo luogo perché le cose non capitano tutte insieme. Questo è solo l’inizio, il primo tentativo. Ne seguiranno altri. Ma può essere che questa volta si attivi un meccanismo diverso. Di fronte alla paura si può fuggire, immobilizzarsi, aggredire. Nelle istituzioni la paura può stimolare ed irrigidire l’organizzazione, la può disperdere, può sottrarre ad essa la forza delle motivazioni o può cambiare le motivazioni stesse e produrre emozioni nette, forti anche dove non ce le si aspettava. Lo stato italiano ha giocato la sua scommessa: “Dietro quei milioni di voti ci sono solo Veneti codardi” pensa lo stato italiano, e fa la sua mossa.

Sono dell’idea, ma mi posso sbagliare, che un’inaspettata debolezza delle conseguenze di quella sciagurata mossa costringerà lo stato ad insistere. Giorno dopo giorno, ricostruirà, suo malgrado, come nello specchio del celebre romanzo, l’immagine che noi abbiamo sempre scorto. Finalmente per tutti, ma proprio per tutti, apparirà ciò che per noi è da tempo: lo straniero occupante.

 

 

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19 Comments

  1. Bene, ci siete arrivati. Noi delle ex “terre irredente” siamo occupati da 96 anni, contro la volontà del 99% dei nostri nonni e senza mai uno straccio di referendum di annessione, che seppur taroccati, i vostri avi almeno ebbero.

    Eppure tra di voi c’è gente che ancora non si è tolta dalla retorica della Prima Guerra Mondiale.

    Abbattete anche questo steccato, affermate che i vostri nonni furono mandati ad invadere noi con le mitragliatrici puntate alle spalle e che se non tentavano di uccidere i nostri nonni ed i nostri prozii che difendevano le loro terre, venivano essi stessi fucilati.

    Abbattete anche quest’ultimo mito, non tollerate come fa la Lega, che si schizzi l’occhio agli Alpini, che non hanno mai combattuto una guerra di difesa dei propri confini ma hanno sempre combattuto guerre di conquista e comunque all’estero.

    Non andate a Sredipolje (Redipuglia in italiano), non andate sul Piave, protestate quando insegnano ai vostri bambini che fu una guerra di “liberazione”, tagliate i ponti ed i rifornimenti dell’avversario, non concedete più tregua e giustificazioni allo Stato che ci occupa con le mani lorde di sangue, quello versato in tutte le sue disgraziate guerre di conquista.

  2. Machiavelli insegna che nell’affrontare il rivale il principe ha da essere volpe (o serpente, che ho un vuoto di memoria) se non ha la forza di sbranarlo, aumentarla sino ad essere leone e poi farla valere.
    In Veneto abbiamo la forza? Se la risposta è no, dobbiamo usare metodi di lotta diversi.
    Presentarsi con un Tanko fatto in casa, poteva avere un senso nel caso dei Serenissimi, per svegliare dal torpore, ma farne un altro serve solo a diffondere l’opinione che i veneti sono tutti mone, contadini, bottegai e le loro donne servette e prostitute, gente che è giusto dominare.
    Ho una barca di nove metri sull’invaso, mi hanno fatto dei danni ed ho un contenzioso con l’assicurazione. Se qualcuno la vuole per portarla a San Marco dopo averla travestita da corazzata, …
    Manifestare una volta ha avuto un senso, ma non dobbiamo farci ridere dietro come coloro che più di quello non arrivano a fare, con il Plebiscito i veneti sono già molto più avanti ed avanti bisogna continuare ad andare, sorprendendo l’avversario con astuzia, con tattiche mai ripetitive.

    • Me despiaxe Roberto ma Plebisito lè na farsa.
      Lomè se milioni de veneti li va fora de caxa e li dixe basta. lora la xe fata e se se libera, ma votar si a on sondajo xe come metar “me piaxe” so facebook.
      No ga gnaon valor.
      Par movar milioni de veneti, determinà (…) ghe vol altro ke li plibisiti dixitali, oltre tuto sensa skede e sensa çertificasion.

      Se on veneto el ga dito SI a l’endependensa, ma co xe ora nol va torse la lebertà, savendo kel so SI par l’ordenamento talian nol ga gnaon valor, lè on SI ke nol val gnente.

      • alberto, el plebisito sarà sta pur na farsa par ti, ma varda coxa ca le drio scatenare: dala derision naxionae se sxe pasà a mandare la xente in gaera con un’acusa de terrorismo!!!
        ameso e conceso che se andemo a paragonare le varie votaxion politiche tagliane che più farsa de quee non ghe ne, evitando de tore in consideraxion la maniera de come serti partiti fa le primarie (pd) che secondo i massmedia naxionai raprexenta la masima forma de democraxia (saria da ridare se non chè coe ultime che i ga fato xe sta deciso el fantoxo che adesso governa sta itaglieta, votà da 1200000 persone su 60000000 ca semo in tuto, gnanca in bulgaria!!!), sto plebisito, che mi govu l’onore de rapresentar come segio, non gà d’aver el consenso de lo stato taglian ma dele organixasion internaxionai, che le dovarà costrinxare le istituxion ladre a fare na cosultaxion vera e propria soto tutea internaxionae…
        sul fato cà la xente fa fadiga a esporse te ghe rajon, ma non so ti, ma mi scominsio a vedere na sensibilità molto diversa su sto tema rispetto a qualche tempo fa.
        el fato xe che se on doman voremo aver el corajo de vardare in tei oci i nostri fioj quando i ne domandarà el parchè non ghemo fato niente par salvarli da sta naxion falia, bisogna che adeso ghemo noialtri la volontà de esporse!!!

        viva san marco e el so popolo

        • I ve ga endotrinà cofà simioti.
          Li voti de cu a te parli ti li xe voti de fantaxmi e no de omani reali.
          Li organeixmi enternasionali co li to voti fantaxma li se mete a ridar; se ghe fuse domilioni de veneti ke li va fora en strada determinà a canviar tuto lora li coraria.

          Ma i to voti fantaxma li fa ridar tuti e pianxar i veneti.

          • e te pareva, se semo ciapà dei indotrinà e dei simioti dal pulpito de non so chi ma sinceramente non so chi sia el più indotrinà…a ogni modo saria curioso capire quala podaria essere la to via “tagliana” in grado de risolvare el problema de n’altri veneti, parchè sinceramente mi non me sento nesun par giudicare altre persone che crede in qualcoxa (ea raxon secondo mi), ma sopratuto non go gnancora capio se te ghe interese a star soto sti tagliani o te ghe anca ti el desiderio de far parte de on stato difarente, parchè in tel primo caso non posso farghe niente, ciapo e porto casa!! podarò dirte che secondo mi te te sbagli e che fra un par de ani te vedarè dove te te catarè e morta lì… ma nel secondo caso non te capiria proprio!! non te capiria parchè invexe de far fadiga a catare la maniera de darne dei mona me spetaria na idea che magari condividaria parchè sinceramente se doman uno vien fora dixendo che par far conosare al mondo la nostra causa bisogna andar via con na scarpa sì e una no mi lo faria senxa pensare ala maniera de come sputanarlo, par el nostro comune intarese.
            saro dixendo che vent’ani de lega a roma no ga fato niente rispetto a queo che a liveo internaxionae la stampa ga scrito ( e se non te lo se, vate a lexare i titoli dele magiori testate giornaistiche al mondo) graxie a sta “pajasada” de plebiscito, e a queo che anca a liveo naxionae se drio smovare, o non conta niente anca questo?? in sto caso pace par ti e bona note

  3. L’indipendenza del Veneto ? ci sara’ un giorno ma la faranno i milioni di islamici che avete in casa per fondare la repubblica islamica di Venetistan !

    • Tutto sommato preferirei i cinesi, sai è per via dell’antica amicizia (mai sentito parlare di Marco Polo) e poi non sono così religiosi come gli islamici. Anche se noi veneti non siamo atei (come i comunisti, Scalfari s’è persino preso la briga di ribadirlo al Papa) sai che palle pregare quattro volte al giorno.

      • la repubblica veneta con i “mori” facevano guerra ma anche affari ingenti…
        in ogni caso piuttosto dei “tagliani” mejo i can!!!

  4. Stavolta non la spuntano. La gente è stufa, giovani, anziani, tutti. Nel 97 no.
    Voglio vedere quando alle manifestazioni andranno le famiglie cosa si i nventerà lo stato italiano.
    Manganelleranno anche i bambini?

  5. I flaccidi ventri romani cominciano ad avere paura di perdere la pappa che mangiano da anni come parassiti e sanguisughe da coloro che lavorano seriamente e pagano le tasse.
    Alcalde

  6. fortunatamente questa volta la Lega ha reagito in modo diverso, nel 1997 ha preso le distanze, questa volta manifesta a Verona. Forse sarà solo per calcolo elettorale, forse sarà per questo e per quello, non mi interessa quale sia la ragione, mi basta che la scelta, una volta tanto, sia la scelta giusta.

    Tutti a Verona!!!!!!!! Non fosse altro per vedere che facci farà Tosi l’italico vedendo la sua città invasa da migliaia di persone che inneggiano alla secessione.

    • Hai ragione. Spero solo che questa volta anche la LegaNord non si faccia ingabbiare dai traditori interni dell’indipendenza (i vari Tosi e, ahimè anche Maroni). Sono i più subdoli e pericolosi. Solo con un onda compatta, formata da tutti, potrà darci la speranza di liberarci da giogo italiano.
      La lotta sarà dura e lunga, ma se non ci faremo dividere, potremo andare fino in fondo.
      Io lo spero e per quanto poco posso fare lo farò fino in fondo.

  7. torno a scrivere che la ‘faccenda’ , il giorno dopo l approvazione in commissione, va trascritta in inglese e diffusa al mondo.
    già due europarlamentari della lega han portato notizia a bruxelles

  8. Già …Ma da qui bisogna ripartire più forti senza paura !!! e piano piano la gente si sveglierà .

    anche gli irlandesi non erano certo guerrieri , ma dopo le esecuzioni sommarie da parte dei britannici , beh la musicà cambiò .

    e poi Pasqua è sempre un periodo propizio per certe cose ….

    Viva San Marco

  9. lo stato italiano continuerà la guerra d’occupazione perché è fatto così, i meccanismi interni, le dinamiche, quelle sono.

    non è che il papa da roma se n’è andato con le buone. Nè il Duce Mussolini ha accettato di buon grado di levarsi dai coglioni col sorriso.
    e così la casta odierna: sono nati cresciuti epasciuti con questo formidabile ed efficentissimo sistema, perché mai cambiare? perché mai anche solo pensare che è sbagliato?

    Ogni dittatura aveva gente che sinceramente adorava il male, basta guardare quanta gente piange sinceramente addolorata quando muoiono i dittatori.
    Questi, anche nel momento in cui elogiano i partigiani alle feste di liberazione nazionale, pensano sul serio di non essere gli invasori,il cancro della società.

    Dovrebbero chiuderli in una stanza senza cibo né acqua ma solo televisori dove riguardare senza sosta ‘in nome del papa re’ e ‘1984’, e forse cominceranno ad aprire lementi così indottrinate.

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