Quando nel 1996 la Padania batteva moneta

LiraLegadi LEO SIEGEL – Correva l’anno di grazia 1996 quando anche nei nostri confini si discusse sulle improcrastinabilità dell’adozione di due monete, una per il nord (definita lega, coniata come gadget metallico che andò a ruba nei gazebi, oggi reperto prezioso dei collezionisti), ed una per il sud, ancorato alla vecchia lira. Nella Costituzione provvisoria, capitolo 5, si leggeva  testualmente :”Il  Governo della Padania determinerà i rapporti di cambio con  la lira italiana e le altre monete”. La quale Padania comprendeva Toscana, Umbria e Marche. Agli atti, il proclama di Umberto Bossi (Mantova 4 maggio 1996) :”Due Stati, due casse, due monete”. Concetto ribadito il 2 giugno 1996 a Pontida davanti al pratone straripante di sogni ed entusiasmo motivati da poco meno di 4 milioni di voti alle urne. E ancora :”Due governi, due parlamenti, due economie, due monete: due come il nostro 2 giugno”.  Qualcosa di più della mitologia e dell’utopia, come significò il serioso titolone a tutta pagina del Giornale:”Bossi: due stati e due monete”, proprio da contraltare ai festeggiamenti romani per il cinquantenario della Repubblica.

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