Quando l’economia diventa roba da “Coffee Break”

di CLAUDIO ROMITI

Nel corso della puntata di sabato 12 aprile di “Coffee Break”, talk politico condotto su La7 da Tiziana Panella, abbiamo assistito ad un titanico scontro tra ignoranti economici. Protagonista dell’evento  Claudio Borghi il quale, affrontando il suo tema prediletto, ossia l’uscita del Paese di Pulcinella dall’euro, ha sciorinato  il proprio repertorio di colossali castronerie, tutte basate sul paradigma della cosiddetta sovranità monetaria. Paradigma il quale, in soldoni, non significa altro che rimettere completamente nelle mani della politica italiota un potere illimitato sul piano finanziario e, conseguentemente, economico.

Ma nella parte conclusiva della trasmissione in oggetto, lo stesso Borghi è stato addirittura  superato dalla conduttrice sul campo delle bestialità, dando modo a quest’ultimo di recuperare terreno dal punto di vista della competenza economica, e il che è tutto dire. Affrontando il nodo della tassazione sulle famigerate rendite finanziarie, questa volta correttamente Borghi ha sostenuto la pericolosità sistemica dei continui aggravi che si sono succeduti fin qui, compresa l’introduzione di una mini-patrimoniale del 2 per mille sui depositi. Ciò, a parere di quest’ultimo, tenderebbe a disincentivare soprattutto i piccoli risparmiatori da qualunque forma di investimento, togliendo preziosa liquidità al sistema bancario.

A questo corretto assunto la Panella ha risposto con una frase da antologia: “Ma tanto le banche già adesso prestano poco e male agli italiani!”. Tutto questo sottintendendo che tenere i soldi sotto il classico mattone non sarebbe poi una cosa tanto negativa. Ora,  una simile risposta presuppone una visione sistemica sul modello Paperopoli, in cui i vari Paperoni banchieri di questo disgraziato Paese, accumulando quattrini dentro un enorme forziere,  non li prestano quasi a nessuno, se non a chi sta loro simpatico. Da qui si comprende che molti telegiornalisti del calibro della Panella si sono formati una cultura economica su “Topolino” ed altri fumetti del genere.

A questa gente sfugge completamente il ruolo fondamentale, che ci piaccia o no,  svolto dalle banche all’interno di una moderna economia di mercato. Prestiti o meno, comunque sia le medesime banche, anticipando alle imprese ed ai vampiri delle varie pubbliche amministrazioni la liquidità necessaria per spese e investimenti, assolvono ad un compito fondamentale. Tanto per fare un esempio concreto, se gli istituti di credito si trovassero improvvisamente a corto di soldi –causa improvvisa fuga in massa dei risparmiatori italiani- le imprese private non potrebbero pagare gli stipendi ai loro dipendenti.  Tuttavia, questo elementare nesso sembra sfuggire a chi pretende di intrattenere il pubblico italiota affrontando questioni economico-finanziarie con la visione di Paperino.

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34 Comments

  1. il proef. Borghi dice ,,la sua , voi la vostra ,io la mia. A parte la moneta ,in uno stato governato come l’Italia puoi mettere quello che vuoi non si salva più niente.Il Borghi parla di economia ,è il suo campo,certo che quelli che lo contestano li vedo molto in difficoltà .Il potere alla politica. Penso che i politici che abbiamo rappresentano degnamente il popolo che li ha votati.Mi spiegate perché se uno vuole suicidarsi mentre io voglio vivere ,se non mi suicido con lui non sono solidale e magari pure razzista? noi vogliamo vivere , loro sono già morti,questa è la differenza , Auguri di buona Pasqua,a chi crede , agli auguri,, c’è né di bisogno.

  2. Borghi si è esposto e ha redatto un libercolo in cui indica tutte le sue risposte alle principali obiezioni contro l’uscita dall’euro.
    Attendiamo che Romiti smonti uno per uno quei 31 punti, o almeno uno.
    In attesa, visto la crisi, i suicidi, la morte di aziende, esorto Romiti a limitare la disinformazione; perché le sue opinioni, scevre da dati, questo sono.
    Attendiamo….

    • Ehi, risorto zombie, “libercolo” è dispregiativo, quindi disprezzi l’elaborato di Borghi…che però vuoi difendere !
      Mettiti in pace con te stesso: smettila con l’onanismo mentale e prova con i chupa chupa !

      • Asino. Libercolo era per sottineare la semplicità della pubblicazione, che pur nella sua dozzinalita’editoriale, nessuno, lei compreso, ha ancora smontato.
        Ergo, se mai un barlume di coscenza apparirà fra i flutti del suo livore, provi a mettere insieme dei dati, e li pubblichi, intanto prendo i pop corn…..attendiamo.

    • Colpito dall’eleganza di pensiero dell’impareggiabile Mercanzin, propongo che il 23 giugno di ogni anno venga celebrato il Marco day, in perenno ricordo dell’adesione tedesca alla moneta unica: l’Euro !

      • Bravo. Sai usare google. Complimenti. Googla questo adesso: ” va farte£o butare in cu£o pajasso”…. Fammi sapere.
        E magari la prossima volta usa il tuo nome.

    • Bravo Marco ! è proprio come dici , occorre dire dove uno sbaglia , confutando le sue tesi . Questo non è un articolo è una raccolta di insulti . Io l’ho letto il libretto . Se uno vuole affermare il contrario , risponda punto su punto

  3. Signor Romiti, io di economia non capisco una beata fava, dico però che così avanti non si va.Lei difende in qualche maniera le banche dimenticando le colossali porcherie commesse da quest’ultime. I prestiti all’economia reale con il contagocce e invece la famosa bolla dei titoli subprime sparsa come virus letale in tutto il mondo. Quanto vale l’economia reale? quanto quella virtuale? Chi pagherà tutto questo? Io per quel poco che capisco, credo di capire che il professor Borghi( ma non solo), cerchi una soluzione che può essere condivisa o no, ma che non può scemare solo nell’insulto senza critica costruttiva come lei ha fatto

  4. Cosa fate in concreto per salvare economicamente la parte produttiva dell’ex repubblica italiana (intesa non come stato, ma come democrazia). Leggo solo delle grandi critiche farsesche o meglio discorsi da bar, dove si mescolano insulti e derisioni unidirezionali ovvero Lega. Il Borghi di qua, il Salvini di la….ahahahaha che bello! Ci si sollazza con gran battute! Ma le proposte dove stanno uno straccio di pensiero sul nemico comune dove sta? La Lega indubbiamente ha fatto i suoi errori, si è corretta e ora procede su una nuova strada per ottenere più libertà per tutti! Ma in Catalogna, Scozia, Fiandre non mi pare che siano 20 che lottano per la libertà! Non hanno, mai comesso alcun errore? Non hanno mai pagato duramente la lotta per la libertà? Basta con le derisioni, le battute da osteria o le rivoluzioni di cartone! Fate proposte e metteteci la faccia!

        • Ki a xe pien de nasionałisti tałiani, en tinta padana ke łi voria ca se tornase a ła soranedà połedega e monedara tałiana, par sitar a vivar so ła nostra skena … beh mi ke so veneto e no talian e gnanca tałego padan ben vegna tuto coeło ke ne porta lonsi da ła Tałia e ke desfa el stado tałian e fa crepar tuti łi so parasidi veneti-padani e tałiani.
          Naltri veneti a se sovegnaremo de l’euro parké el ne gavarà aià a łeberarne da tuta sta maraja-marudene tałego-padana.
          W l’Ouropa , W l’Euro, W el Veneto łebaro e W la Xermagna!
          Ke łi tałiani sasini, fanfaroni e parasidi łi vaghe a remengo tuti!

          • Caro Alberto, no te si miga bon de ndar un fià pì in là de łe ciacołe da hostarìa. Varda che l’economia ła se fonda sui dati e no su łe opiniòn che łe xé come el buso del cuło: ognun ghe ne gà almanco una…

  5. Complimenti all’autore per la fine analisi e disamina delle tesi di Borghi che demolisce completamente. Punto per punto, con precisione chirurgica e potenza bellica, il Romiti sbugiarda le fandonie del Borghi con suprema eleganza e inoppugnabili argomentazioni. Un capolavoro. Soprattutto considerando che al nostro basta una (1) frase estrapolata dal contesto per sostenere il suo illustre punto di vista.
    E chi sono io per dissentire, Nonna Papera?
    Mi ha convinto, sono diventata europeista.

  6. Caro Professor Romiti,
    “l’esempio concreto” della funzione del sistema bancario, è di freschissima attualità : trovarsi senza liquidità dopo aver finanziato l’insolvente DEBENEDETTI (e non solo) CON CIFRE DA CAPOGIRO, senza le Garanzie reali che vengono pretese dai piccoli. Aver fatto utili con finanziamenti a leva, a danno delle amministrazioni pubbliche (Torino e Milano) resi così insolventi.
    Ed ora, in nome dell’indiscutibile ruolo nell’economia di mercato, pretendere di essere rifinanziati con i SUDATI risparmi dei privati (come me) . Non è un bel ragionamento. E qualifica il Suo spessore di economista.
    Quanto al professor Borghi, che non conosco e non ho interesse a difendere, voglia cortesemente corredare i generici insulti, con qualche argomentazione. L’unica che Lei adduce, per cui la politica italiana sarebbe peggio dell’Europa è SOGGETTIVA.Da trent’anni sostengo che la politica italiana è una banda (anzi, due o tre) di ladri. Fino ad oggi : bisogna ammettere, che anche il teutonico Euro e i suoi BUROCRATI, nei quali riponevo speranze, non hanno certo brillato.
    Bisogna anche riconoscere che il Professore ha elaborato una tesi, ed attende che gli venga contestata.
    Cestinarla, screditandola a priori è l’atteggiamento tipico di chi non ha validi argomenti.

  7. Definirlo ignorante è un fatto non solo naturale, ma confacente alla limitata capacità dell’uomo di superare i limiti che la natura gli ha imposto. (chi può dire di non esserlo)
    Come non serve aver fatto la “Bocconi” o la “Cattolica” per fare o sapere di economia, cosi non vi è garanzia che chi insegna abbia contezza delle bestialità che racconta e semina come perle di saggezza.

    La economia di Borghi è una pseudoscienza ad elementi finiti (e pure pochi…. per non complicarsi la vita).
    La sua dimensione tanto banale si risolve con semplici assiomi (meglio se loop circolari) e qualche formula che sono un non-senso matematico.
    Non ha alcun rispetto per la storia della conoscenza soprattutto anche per la sua pressoché incolmabile ignoranza giuridica.

    Voi per lui siete la parte non rilevante di un aggregato, sperando che farete parte di quello che lo voterà.

    Inutile dire che sta competendo per il suo posto in paradiso e… ragazzi… per quello si potrebbe essere disposti a scannare metaforicamente ogni competitore. Non può certo permettersi a questo stadio di sminuirsi o farsi sminuire in un vero confronto.

    L’economia non è il mondo dei numeri e delle cose, ma è la scienza delle Leggi e delle idee che hanno reso possibile la vita in società; una cosa molto complessa che tutti e tutti i giorni spontaneamente contribuiamo a costruire con azioni delle quali patiamo le conseguenze sia nel bene sia nel male.

    L’ho visto alla “Gabbia” ieri sera e più si fa crescere la barba più assomiglia alla caricatura di se stesso. Quel che dice è tutto vero… (forse)…meno quando parla di economia. Per il resto è una rispettabilissima persona.
    IMHO

    • Io sono ignorante e anche un po rimbambito,ma parlare di ignoranza e di diritto in un paese come l’italia è come dire che gli asini volano.
      Cordiali saluti

  8. L’articolo è ineccepibile. Non ho mai capito, dai discorsi dei sostenitori della svalutazione come Borghi, perché bisognerebbe favorire chi esporta a danno di chi importa.

    Al limite potrebbe andar bene uscire dall’euro per avere una moneta forte e affidabile come l’oro o il franco svizzero.

    I fautori della neo-liretta svalutabile e inflazionabile vogliono invece ridurci al rango di straccioni che non potrebbero più permettersi di acquistare i beni provenienti dall’estero, che diventerebbero carissimi.

    • Favorire gli importatori? Azzo che genialata !!!!
      Mai sentito parlare di bilancia commerciale e sue implicazioni economiche? Ma si, una bella monetona forte, grande grossa, così possiamo comprarci tutto all’estero.
      Poi però nn si lamenti se le nostre aziende chiudono, perché, sa com’è, le importazioni hanno un difetto: vengono prodotte all’estero.

      • Mercanzin, le tue tesi sono ridicole. La Germania ha moneta forte, paghe alte eppure è uno dei più grandi esportatori mondiali. Sei sbugiardato per definizione. Ogni cosa che dici di economia è una cagata pazzesca!!!

  9. Il prof. Borghi insegna economia alla Cattolica di Milano, i suoi errori li farà di certo anche lui ma definirlo ignorante proprio nel campo di cui è docente forse è eccessivo.

    • Anca el “Cesare Lombroso” el jera on dotor-profasor, ma la sua no la jera siensa ma ensemensa.

      Li xe come li profasori ke ensegna storia e ke li conta ke el Stado talian lè sta na gràsia par le xenti taleghe;

      o come li profasori ke ensegna lengoestega e ke li conta la falbe storiele endouropea e romansa.

      L’ogneversedà taliana la xe piena de mostri, de profasori gnoranti ke li conta bàle e li fa edeoloja pì ke siensa.

      • Saria da xontarghe łi profasori de siense połedeghe ke łi conta ke ła costitusion tałiana ła xe ona de łe mejo del mondo e ke el stado talian lè na democrasia;

        se se vol se pol xontarghe anca łi profasori de dirito ke łi conta del “metego dirito roman” come se łi fuse stà łi romani a enventar el dirito e come se tute staltre xenti tałego-ourope łe fuse stà comounedà omane sensa dirito.

        Se pense a profasori come Prodi o Giuliano Amato ke orori!

    • infatti…

      si attacca Borghi senza argomenti. solo ciacere da bar.

      Questo Claudio Romiti, che titolo ha per criticare, senza argomentare?

    • La miglior definizione che ho trovato in quaranta anni di “bottega”:
      “L’economista è un sussiegoso signore che ti spiega oggi cosa avresti dovuto fare ieri per non perdere i tuoi quattrini”!

      Il mestiere mi ha portato a conoscere alcuni docenti che vivono agiatamente grazie agli emolumenti ed alle consulenze…non grazie agli exploit dei loro investimenti, che affrontano gli identici rischi e soffrono delle stesse crisi dei nostri !
      Questo, naturalmente, vale anche per chi, come me, compra e vende danaro per conto terzi da lunga data: il buonsenso limita le perdite ma anche i guadagni, mentre la fortuna, aiuta gli audaci….ma è cieca e spesso assassina !

      Ad un docente della Cattolica che aborrisce l’€ rispondono altri, cattolici, statali o bocconiani, che lo ritengono taumaturgico. Spesso poi, invece di pensare alla contingenza, si analizza l’adesione dell’Italia all’ €, valutandone e stigmatizzandone gli errori di 12 anni fa ! Non ci possiamo più fare nulla: potrà servire quale lezione per il futuro…forse…chissà !

      Tra gli imprenditori è poi diffusa la “religione degli svalutati”: quando i magazzini sono pieni….si svaluta la propria moneta e…miracolosamente…arrivano gli ordini dall’estero e tutti sono soddisfatti !
      Favola fantozziana: qualsiasi Pese si salverebbe così dal tracollo e solo gli imbecilli che non svalutano sarebbero in grave crisi!
      Innanzitutto la svalutazione è possibile solo in regime di cambi fissi: l’abbiamo ormai dimenticato!
      In regime di mercato i cambi soggiaciono alla legge della domanda e dell’offerta: per “deprezzare” (non più “svalutare”) la propria valuta bisogna venderla e comprare quelle straniere, con quel che ne consegue !
      E’ comunque manovra, contenuta nella misura e limitata nel tempo, talvolta opportuna per i Paesi ricchi di materie prime e che non importano beni o semilavorati indispensabili.
      Se qualcuno pensa di far la barba ai cinesi ed agli statunitensi col ferro dell’Elba ed il mercurio del monte Amiata….può certamente accodarsi a Salvini e Borghi !

      Io, purtroppo, non sono mai riuscito a far quattrini con le chiacchiere: volente o nolente devo pensare al futuro della mia famiglia e di quelle di chi di me si fida in termini di valuta unica, prendendomene i rischi, i patemi d’animo, le disillusioni e, meno male, qualche soddisfazione !

      Chissà, un giorno forse proverò anch’io a raccontar fole per acchiappare i gonzi, che abbondano, ed a vivere di parole…!

      Fuori dall’Euro ? Vai avanti tu….che mi vien da ridere !

      • salve …!

        e cosa mi risponde per il valore di
        1 euro = 1,39 dollari ?????

        come mai, quando fu varato (l’euro), nel 2002, il cambio era
        1 euro = 0,80 dollari ???

        secondo Lei (Voi) questo rapporto è corretto, condivisibile ?

        come mai gli USA hanno ritenuto conveniente (per loro, ovviamente) svalutare la propria valuta ???

        • L’US$ non si è deprezzato (non “svalutato”) per volontà della Federal Reserve ma per effetto della crisi senza precedenti derivante dalla follia dei mutui subprime, dal dissesto di Lehman Brothers ecc. che hanno bruciate capitali immensi e scacciato l’investitore estero.
          Aggiunga comunque che, come avevo indicato, gli USA non dipendono dall’estero per le materie prime, mentre noi lo siamo totalmente !
          Se l’US$ fosse rimasto ai corsi 2002, quanto pagheremmo petrolio & C ?
          Utilizzeremmo forse l’elettronica di Ivrea o della Lamber Valley, più economiche ?
          Il gas della pianura padana ?
          Il legno della Val Badia ?
          Un paese che trasforma non può alzare la voce: deve produrre meglio ed al minor prezzo !
          Altro che chiacchiere !

          • Certo come no. E con una moneta sopravvalutata del 30% venderà sicuramente i suoi prodotti, mentre intanto i tedeschi hanno una moneta svalutata. Ma genialata.

            • I tedeschi hanno una moneta svalutata !
              Mercanzin, noto da anni per la supercazzola monetaria, sei ancora qui a sparar pistolate !
              Non ti avevano mandato a ….?
              Non ti sei accorto che i tedeschi hanno l’euro, come noi, però sanno produrre, commerciare e finanziarsi, e, soprattutto, non hanno Merkanzinen da tenere a bada!

              • Vedo che la tua ignoranza e’ superiore solo alla tua spocchia. La Germania ha di fatto svalutato in quanto per lei l’€ , in rapporto ad altre monete, e troppo basso. Normalmente, se un paese accumula un surplus di bilancia commerciale, la sua moneta sul mercato dei cambi rivaluta. Questo con l’€ non è successo. Di fatto la Germania sta facendo esattamente quello che voi trovate tanto riprovevole : sta svalutando.
                Infatti, se ad oggi l’€ sparisse, la Germania rivaluterebbe del 30%, in accordo al suo surplus commerciale. Ergo i suoi prodotti se li mangerebbe lei. E addio competitività tanto decantata.
                Strano come una mancata rivalutazione assomigli a una svalutazione, vero?

                Buona lettura : http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main?fn=srchFd&id=SEARCH/NEWS24/Abmze35H

                • Mercanzin mi devi ancora spiegare come una stessa moneta è una svalutaIone per uno stesso paese e una rivalutazione per un altro. Misteri della teoria monetaria.

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