Quando Lamorgese si fece Parlamento: fine dello Stato di Diritto in Italia?

A cura del gruppo legale Grande Nord

In questo momento di grande confusione, è bene svolgere una breve premessa chiara e comprensibile da tutti.
Di seguito parleremo di Stato di Diritto e non di medicina: non si discute in questa sede della correttezza o meno delle misure adottate, ma di COME sono state adottate, perché la garanzia che chi governa prenda decisioni corrette sul piano costituzionale è una tutela per la libertà di tutti i cittadini, altrimenti ridotti al rango di servi imbecilli.
L’art. 16 della Costituzione prevede che la libertà di circolazione possa essere limitata solo con legge, nei casi previsti dalla norma stessa; la Legge è un Atto Giuridico adottato con procedure molto chiare, che vedono il ruolo centrale del Parlamento.
In materia di Coronavirus il Presidente del Consiglio dei Ministri ha adottato un proprio Decreto (DPCM) di intesa con i titolari di altri dicasteri ed ha, per farla breve, a) chiesto a tutti di evitare di uscire di casa se non per comprovate ragioni; b) “raccomandato fortemente” a chi presenta sintomi influenzali di stare a casa; c) vietato in modo assoluto ai pazienti positivi di uscire di casa.
Ora, poiché il DPCM non è una legge, un dubbio gravissimo di incostituzionalità delle disposizioni alla lettera c) sorge spontaneo.
A parte questo, però, ciò che appare ancora più grave è l’interpretazione che è stata data da tutti i giornali e mass media alla Direttiva del Ministro degli Interni, che ha ritenuto di indicare alle Forze dell’Ordine di richiedere a chiunque venga trovato fuori dalla propria abitazione di autocertificare la sussistenza di comprovate ragioni.
Peraltro, le stesse forze dell’ordine non hanno organici adeguati per effettuare un controllo così capillare, infatti è evidente a tutti che i controlli siano di fatto inesistenti, riducendo l’autocertificazione, di dubbia legittimità, a un mero strumento di limitazione psicologica.
Tale interpretazione è gravissima: in tal modo si crea un precedente da fine dello Stato di Diritto.
Come potrebbe, infatti, un Ministro con una propria circolare applicativa di un DPCM limitare il diritto alla circolazione delle persone senza una Legge del Parlamento ?
Attendiamo chiarimenti doverosi dal Ministro e soprattutto dall’Avvocato Giuseppe Conte.   

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1 Comment

  1. mi chiedo se il parlamento è consultabile anche in via telematica, ..e comunque penso che in caso di emergenza il tempo è fondamentale…e la responsabilità di qualsiasi atto ufficiale anche… siamo in guerra!.

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