Putin riconosce la Crimea indipendente. Firmato il decreto

di REDAZIONE

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha dato disposizioni per l’approvazione del progetto di accordo per l’annessione della Crimea alla Federazione russa. Il decreto relativo e’ stato pubblicato sul portale ufficiale di informazioni legali, riferisce Interfax. La bozza di accordo prevede la formazione all’interno della Federazione russa di nuovi soggetti.Putin ha informato il parlamento russo della richiesta da parte della Crimea di entrare a far parte della federazione. L’iniziativa del capo del Cremlino costituisce il primo passo formale all’annessione di fatto della penisola.

Putin, che ieri aveva riconosciuto la Crimea come Stato indipendente, ha messo al corrente della richiesta e due camere dell’assemblea legislativa. Putin riferira’ oggi (alle 15, ora di Mosca, le 12 in Italia) davanti all’Assemblea federale sulla situazione in Ucraina e rispondera’ alla richiesta della Crimea e di Sebastopoli di unirsi alla Federazione russa. Secondo quanto riferito al quotidiano Kommersant dal portavoce del Cremlino, si tratta di un’iniziativa personale del capo di Stato, il quale non aveva nessun obbligo legale in questo senso. Presentarsi davanti al Parlamento e’ stato un suo “desiderio”, ha detto Dmitri Peskov. Prima del suo intervento, Putin potrebbe incontrare il premier della Repubblica di Crimea, Serghei Aksenov, volato ieri a Mosca dopo aver annunciato il risultato del referendum, con cui la penisola ucraina ha deciso l’annessione alla Russia. (Un’annessione onerosa: la Crimea costera’ 3 miliardi l’anno)

Con lui il leader del Cremlino dovrebbe discutere i dettagli dell’accordo. “Visto che si tratta dell’ingresso di due soggetti – Crimea e Sebastopoli, citta’ che ha statuto speciale all’interno della Repubblica autonoma – verra’ presto formata una delegazione che affrontera’ con Mosca la questione”, ha detto al quotidiano un membro del Consiglio di coordinamento di Sebastopoli, Ivan Kamelov. Questa mattina la Duma ha approvato una dichiarazione, in cui accoglie con favore “la volonta’ del popolo di Crimea espressa nel referendum del 16 marzo per l’inserimento della Repubblica di Crimea e della citta’ di Sebastopoli nella Federazione russa”. Nel documento, i deputati promettono pieno sostegno e garanzia di sicurezza agli abitanti della penisola, “senza differenze di nazionalita’, religione, di lingua o cittadinanza”.

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