Province e campanilismo: la corsa ad aggiudicarsi il capoluogo

di REDAZIONE

L’Italia è il paese dei campanili? E campanilismo sia... Così nei giorni successivi il varo del decreto che riduce a 51 le Province nelle regioni ordinarie, scatta la corsa per aggiudicarsi il titolo di capoluogo delle nuove aggregazioni. La norma prevede che sia la città con maggior numero di residenti, a meno che le altre concorrenti non decidano diversamente con delibere dei rispettivi consigli comunali. Così ad esempio in Lombardia, nella fusione fra Varese, Como e Lecco, il capoluogo dovrebbe essere Como, a meno che le altre due non si mettano d’accordo per decidere diversamente. Fra Padova e Treviso, invece, prevale la prima, e la seconda non ha la possibilità di fare alleanze.

Clicca qui a fianco per leggere l’articolo del Corriere della Sera: Province

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Tasse e stato, l'unica speranza è il sistema svizzero: i cittadini siano "padroni"

Articolo successivo

Asti e la sua provincia: c'è aria di 8 settembre