Prove tecniche di “avvicinamento” della Lega Nord all’Unione Padana

di ANONIMO PADANO

Prove tecniche di avvicinamento o solo un episodio fine a se stesso? Domanda legittima per via di quanto sta accadendo in un comune del Mantovano che andrà al voto la prossima primavera, Castelgoffredo. A sorpresa nei giorni scorsi il deputato mantovano Gianni Fava (nella foto in alto), che è anche vicesegretario nazionale della Lega Lombarda, ha asupicato che in vista del voto si possa trovare un accordo con l’Unione Padana, il movimento indipendentista guidato dagli ex parlamentari leghisti Giulio Arrighini (segretario) e Roberto Bernardelli (presidente) e che ha come segretario provinciale mantovano Roberto Lamagni, anche lui ex leghista, a lungo vicesindaco proprio di Castelgoffredo e nel 2006 il candidato più votato del Carroccio alle provinciali, più dello stesso Fava e del segretario provinciale Claudio Bottari. Quest’ultimo, nel 2008 e con l’approvazione dello stesso Fava, fece poi in modo di allontanare Lamagni dal movimento, quando quest’ultimo avrebbe dovuto essere il candidato sindaco di Castegoffredo.

Dopo questo passato burrascoso, ecco che adesso arriva la mossa a sorpresa dell’uomo forte della Lega mantovana, quel Gianni Fava che è annoverato fra gli uomini più vicini a Roberto Maroni, nel frattempo è andato in rotta con Bottari. Se il passo compiuto verso l’Unione Padana sia solo un modo per evitare la sconfitta elettorale come è successo alle scorse amministrative a Castiglione delle Stiviere, dove l’elettorato padano s’è diviso fra il Carroccio e l’Up, in quel caso non alleati, oppure sia un modo per tastare il terreno in vista anche delel elezioni regionali, dove via Bellerio avrà bisogno dell’apporto di tutti, lo diranno le prossime evoluzioni.

Da parte sua Roberto Lamagni (foto sotto) non ha giustamente chiuso la porta alla richiesta di un incontro, ma ha fatto sapere chiaramente che il candidato sindaco di una eventuale alleanza non potrà che essere lui stesso. Fava, invece, è sembrato disponibile a confermare la candidatura del sindaco uscente, il pidiellino Mauro Falchetti, del quale Unione Padana ha invece un pessimo giudizio. Le prossime settimane diranno dunque cosa bolle nella pentola di Castelgoffredo, dove Lamagni appare deciso non solo a imporre la propria candidatira, ma anche la scelta delel persone da mettere in lista, perché al suo paese preferisce perdere “ma con la schiena dritta”, piuttosto che perdere la faccia. Inoltre, in qualità di socio cofondatore di Unione Padana, lo stesso Lamagni dovrà valutare con gli altri vertici di Up il vero significato di questa uscita di Fava.

E domani sera proprio a Castelgoffredo arriva Matteo Salvini: un altro passo verso la distenzione?

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