Procura su mascherine: si ipotizza il reato di traffico di influenze illecite

Svolta nell’inchiesta sull’acquisto di 800 milioni di mascherine condotta dalla Procura di Roma che nei giorni scorsi aveva portato al sequestro preventivo di beni per oltre 70 milioni di euro. Su disposizione del Gip di Roma, Paolo Andrea Taviano, la guardia di finanza ha notificato in serata cinque misure cautelari personali in cui si ipotizza il reato di traffico di influenze illecite in concorso aggravato dal reato transnazionale. Ai domiciliari è stato posto Jorge Edisson Solis San Andres, mentre è stato notificato il divieto temporaneo di esercizio di attività d’impresa agli imprenditori Mario Benotti, Daniela Rossana Guarnieri, Andrea Vincenzo Tommasi, e Georges Fares Khouzam. La Procura di Roma indaga sull’acquisto di mascherine, per un valore complessivo di 1,25 miliardi di euro, effettuati dal commissario straordinario per l’emergenza COVID-19 a favore di 3 consorzi cinesi. L’inchiesta ha preso il via a seguito dell’intermediazione, non contrattualizzata con il commissario per l’emergenza Covid, di alcune imprese italiane, cioè la Sunsky s.r.l. di Milano, la Partecipazioni s.p.a., la Microproducts IT s.r.l. e la Guernica s.r.l. di Roma Secondo l’accusa a fronte dell’attività di intermediazione e dei connessi affidamenti, le società hanno percepito commissioni per decine di milioni di euro dai consorzi cinesi risultati affidatari delle forniture di dispositivi di protezione individuale, mascherine chirurgiche, nonché del tipo FFP2 e FFP3.

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