Processo alle agenzie di rating. Intanto però abbiamo pagato

di REDAZIONErating

E’ iniziato il processo, davanti al Tribunale collegiale di Trani, a cinque manager e analisti di Standard & Poor’s e alla stessa agenzia, con l’accusa di manipolazioni di mercato operate tra il 2012 e il 2013. L’udienza è stata dedicata alle costituzioni delle parti civili e offese. Hanno chiesto di costituirsi come parti civili altri dieci consumatori con Adusbef (già costituita durante l’udienza preliminare con dieci persone), l’Acu e Federconsumatori. Consob e Banca d’Italia hanno chiesto di costituirsi solo come parti offese.

 Consumatori danneggiati

La difesa di S&P rappresentata dall’avvocato Antonio Golino, si è opposta alle diverse richieste di costituzione di parti civili per mancanza di interesse specifico delle stesse. Ha chiesto, in sostanza, l’esclusione di tutte le associazioni, inclusa l’Adusbef già ammessa dal gup Angela Schiralli. Di diverso avviso l’accusa, rappresentata dal pm Michele Ruggiero. Questi ha chiesto di ammettere anche le associazioni (Acu e Federconsumatori) escluse durante l’udienza preliminare. Secondo il pm l’interesse non è un fatto specifico solo per gli investitori, danneggiati dalle manipolazioni di mercato a causa delle perdite sui titoli di Stato. A suo parere tutti i consumatori sarebbero invece danneggiati, anche quando non hanno investito, proprio perché scoraggiati dalle informazioni diffuse dalle agenzie. Il collegio giudicante, presieduto da Giulia Pavese, ha rinviato al 5 marzo la decisione. Richieste simili sono state avanzate dalle parti anche per le presunte manipolazioni operate da Fitch. E anche in questo caso la decisione è prevista tra un mese.

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